Labour a picco, Reform primo partito, e ora?
I risultati elettorali confermano lo scontento verso il Governo Starmer e la fine del bipartitismo Labour/Tory
Il Labour esce pesantemente sconfitto dalle elezioni di giovedì, una tornata che riguardava 136 distretti amministrativi inglesi, inclusi tutti i 32 borough londinesi, oltre ai parlamenti di Scozia e Galles.
Il partito di governo perde centinaia di seggi, lasciandosi strappare la maggioranza in aree tradizionalmente controllate dai laburisti, come Sunderland e Gateshead.
In Galles, dove il Labour ha dominato per oltre un secolo, il partito scivola addirittura al terzo posto. Anche a Londra, dove i risultati sono ancora parziali, per i Conservatori è una disfatta, con la perdita di borough come Brent e Waltham Forest.
Ma se il Labour piange, i Tories non ridono. Anche i conservatori escono molto ridimensionati dalla tornata elettorale. Ed è qui la vera novità: il bipartitismo che ha caratterizzato la politica britannica moderna appare ormai finito.
“La Gran Bretagna entra nell’era dei sette partiti”, aveva titolato il Financial Times nei giorni precedenti al voto, sulla base dei sondaggi. Le urne lo hanno confermato.
Il protagonista della nuova fase politica britannica è Reform UK, il partito di destra populista guidato da Nigel Farage. Se si votasse oggi per le elezioni generali, calcolano gli esperti, Reform sarebbe il primo partito del paese con circa il 27% dei voti.
Un consenso non sufficiente per governare da solo, ma abbastanza per rendere plausibile una coalizione con i Conservatori e aprire per Farage le porte di Downing Street.
Crescono anche i Green e i Lib Dem, un partito che pochi anni fa sembrava politicamente finito e che invece è riuscito a ritagliarsi nuovamente uno spazio rilevante. In Scozia e Galles, infine, si rafforzano i partiti nazionalisti locali: SNP e Plaid Cymru, entrambi vicini alla maggioranza assoluta.
È un quadro nuovo e frammentato, che avvicina il Regno Unito a modelli politici più continentali, fondati su coalizioni e multipartitismo piuttosto che sull’alternanza tra due soli partiti.
Per il governo in carica si tratta di un terremoto politico. Già indebolito dallo scandalo Mandelson, Keir Starmer vede ora vacillare la sua leadership.
Dai sindacati ai membri del suo stesso partito, aumentano le voci che ne chiedono le dimissioni. Il Primo Ministro finora lo ha escluso, ma è difficile pensare che possa resistere a lungo dopo un tale bagno di sangue elettorale.
Di fatto, la successione a Starmer è già iniziata.
Chiunque ne prenderà il posto avrà un compito arduo: non soltanto governare un paese sempre più frammentato politicamente, ma anche costruire le alleanze necessarie per fermare l’ascesa di Farage, il vero uomo da battere della politica britannica, in questa nuova, inedita, era dei sette partiti.
Incontri reali
L’Ambasciatore Fabio Cassese ha presentato le credenziali a Re Carlo. È l’atto formale con il quale viene ufficialmente riconosciuta dal Governo di Sua Maestà la sua funzione di Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito.
Un’altro incontro reale avverrà la settimana prossima con la visita in Italia di Kate Middleton, il suo primo impegno all’estero dopo oltre tre anni.
La Principessa del Galles sarà a Reggio Emilia il 13 e 14 Maggio, nel suo ruolo di fondatrice del Royal Foundation Centre for Early Childhood, un centro di ricerca che punta a migliorare il modo in cui la società comprende e dà priorità ai primi anni di vita.
Reggio Emilia è famosa nel mondo per il suo metodo pedagogico per la scuola dell’infanzia centrato attorno al bambino. La Principessa, spiega un comunicato, vuole “vedere di persona come il Reggio Emilia Approach crei ambienti in cui la natura e le relazioni umane amorevoli si uniscono per sostenere lo sviluppo dei bambini”.
Una ulteriore testimonianza del rapporto profondo tra Italia e Regno Unito, e di come il nostro paese rimanga una fonte di ispirazione anche su temi sociali e culturali.
Nuovi concerti
La lista dei prossimi appuntamenti “italiani” a Londra si allunga con due nuovi eventi musicali.
Il 14 Maggio 2026, alla Islington Assembly Hall si esibirà Matteo Mancuso, astro nascente della chitarra, dotato di una tecnica straordinaria.
Torna a Londra anche Il Volo. Il trio di tenori siciliani sarà in scena all’Hammersmith Apollo il 5 Novembre 2027.
Appuntamenti
9 Maggio 2026 - Ligabue (O2 Shepherd’s Bush)
10 Maggio 2026 - Giuseppe Cruciani “Via Crux” (O2 Shepherd’s Bush)
14 Maggio 2026 - Matteo Mancuso (Islington Assembly Hall)
14-16 Maggio 2026 - Natale in Casa Cupiello (London Oratory)
26 Maggio 2026 - Marco Travaglio (O2 Shepherd’s Bush)
27 Maggio 2026 - Dardust (The Courtyard Theatre)
31 Maggio 2026 - Federico Buffa (EartH Theatre, Hackney)
7 Giugno 2026 - Mario Biondi (Theatre Royal Drury Lane)
10-11 Luglio 2026 - Ludovico Einaudi & Band (The O2)
18 Luglio 2026 - Italy Run (Victoria Park)
28 Ottobre 2027 - Laura Pausini (Royal Albert Hall)
5 Novembre 2027 - Il Volo (Eventim Apollo, Hammersmith)




