Viaggi e vacanze cancellate, pugno duro dell’autorità britannica contro British Airways e Ryanair

La Competition and Markets Authority, guidata dall'italiano Andrea Coscelli, sta indagando sul comportamento delle compagnie aeree ma anche delle agenzie di viaggi proprio nei mesi caldi della pandemia

Viaggi e vacanze cancellate, pugno duro dell’autorità britannica contro British Airways e Ryanair

 

Una delle conseguenze più fastidiose per milioni di persone in tutto il mondo durante i mesi caldi della pandemia è stato il dover trattare con le compagnie aeree a causa di voli spostati o cancellati. La restituzione dei soldi, che alcuni vettori hanno trasformato in voucher senza che il cliente ne fosse consapevole, per molti si è trasformata in un vero calvario, con moltissime persone che hanno anche scelto la via legale pure di far valere i propri diritti.

L’autorità britannica sulla concorrenza e sul mercato (CMA) ha ora aperto una indagine sul mancato rimborso da parte di British Airways e Ryanair dei biglietti venduti ad alcuni passeggeri costretti poi a non partire durante la pandemia a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza Covid.

Entrambe le compagnie aeree sono accusate di aver rifiutato il rimborso in denaro in alcune situazioni, malgrado il diritto esercitato dai clienti interessati entro 14 giorni, limitandosi a offrire una prenotazione in altra data o un buono nel caso di BA, e solo una ri-prenotazione da parte del colosso low cost irlandese.

Comprendiamo che i vettori hanno attraversato un periodo duro durante la pandemia, ma i cittadini non possono essere privati scorrettamente del rimborso garantito dalla legge“, ha spiegato Andrea Coscelli, chief executive della CMA nell’annunciare l’avvio dell’inchiesta.

Entrambe le compagnie hanno però negato di aver violato la legge e si sono dette pronte a dimostrarlo difendendosi con vigore. Ryanair ha sostenuto di aver valutato le richieste di rimborso in denaro “caso per caso“, accogliendole quando “giustificate“. Mentre un portavoce della British se l’è presa con il governo di Londra rinfacciandogli di “voler punire ulteriormente” – attraverso la CMA in quanto istituzione pubblica – “un’industria già in ginocchio, dopo aver ristretto i voli al minimo da più di un anno“, definendo incredibile l’apertura di questa procedura d’infrazione.

Questo arriva dopo che l’autorità britannica sulla concorrenza e sul mercato ha lanciato un’azione esecutiva contro diverse aziende di pacchetti vacanze, costringendole ad accettare di offrire rimborsi in contanti ai clienti. Il mese scorso, le aziende di pacchetti vacanze Teletext Holidays e Alpharooms hanno accettato di restituire 7 milioni di sterline ai clienti che hanno visto le loro vacanze cancellate a causa della pandemia di Covid-19.

Seguono accordi simili fatti da LoveHolidays, Lastminute.com, Virgin Holidays e Tui UK, dopo che migliaia di clienti si sono lamentati che le compagnie non erano riuscite a rimborsarli per i viaggi cancellati.

Il settore dei viaggi è stato uno dei più colpiti durante la pandemia e ha affrontato il maggior controllo da parte della CMA, che ha scritto a più di 100 aziende ricordando loro la responsabilità di elaborare tutti i rimborsi entro 14 giorni per legge per qualsiasi cancellazione.