Inghilterra – Italia: il green pass tra i due paesi è ancora un miraggio

Servirà effettuare un test prima di estenderlo a tutti gli italiani residenti extra UE doppiamente vaccinati

Inghilterra – Italia: il green pass tra i due paesi è ancora un miraggio

Aggiornamento del 30 luglio 2021: in merito alla notizia riportata in basso e nel titolo c’è una novità giunta nelle ore successive alla pubblicazione dello stesso articolo: Doppi vaccinati UK: l’Italia ora riconosce il certificato NHS. Tutti i dettagli possono essere letti nell’articolo a questo link.

Secondo quanto sta circolando tra le stanze del Ministero italiano della salute serviranno ancora delle settimane prima che vengano riconosciuti i vaccini somministrati in UK utili ad evitare la quarantena una volta giunti nel Belpaese, oltre a prendere parte ad eventi ed entrare in ristoranti e altri luoghi pubblici.

Mentre per altri 19 paesi dell’Unione Europea è ormai una realtà il riconoscimento reciproco delle dosi somministrate nel paese d’origine, per l’Italia questo ancora non è fattibile.

Il motivo ancora non è chiaro, ma stando a una circolare interna dello stesso Ministero della Salute, sembrerebbe che prima di mettere a regime il sistema, l’Italia vuol condurre un test che coinvolgerà specifiche categorie di dipendenti che lavorano all’estero, tra le quali quelle che interessano aziende pubbliche, ambienti diplomatici e uffici come consolati e sedi estere dei ministeri.

Infatti, per quanto la questione sia centrale per la comunità italiana nel Regno Unito, il test che si appresta a condurre l’Italia servirà in realtà a mettere a regime il riconoscimento dei vaccini approvati dall’EMA e somministrati agli italiani che risiedono in qualsiasi paese extra UE, quindi non solo l’UK.

Il sistema sperimentale dovrebbe prevedere il caricamento da parte del doppio vaccinato dei documenti rilasciati dal sistema sanitario nazionale del luogo in cui vive, NHS in caso del Regno Unito, su un portale del ministero della salute e una successiva validazione formale della pratica da parte del consolato competente.

Al termine del procedimento si potrà ottenere il green pass e utilizzarlo liberamente, al pari di quanto attualmente stanno facendo i cittadini residenti nei 27 stati membri dell’Unione Europea.

Ricordiamo che ad oggi per tutti coloro che giungono in Italia dal Regno Unito vige l’obbligo di effettuare un test del tampone con esito negativo 48 ore prima della partenza, e di sottoporsi una volta entrati nel paese a una quarantena preventiva per un massimo di 5 giorni, alla quale seguirà un secondo test del tampone. Esiste una esenzione dell’obbligo dell’auto isolamento solo per coloro che giungono in Italia per questioni di lavoro o di necessità sanitarie che non superano le 120 ore di permanenza totale.

Al contrario, da lunedi cambieranno le regole per gli ingressi dall’Italia in Inghilterra, con l’annullamento dell’obbligo del self isolation di dieci giorni, mentre rimarranno sempre obbligatori il test del tampone prima della partenza e al secondo giorno dall’arrivo (qui un nostro articolo con tutti i dettagli).

Domani, venerdì 30 luglio, ci dovrebbe anche essere una nuova revisione delle restrizioni decise dal Ministero italiano della Salute verso gli arrivi dall’estero, UK compreso.