Speciale Elezioni 12 dicembre: tutto quello che c’è da sapere

La nostra guida al voto anticipato nel Regno Unito. Chi votare, dove e come, con la Brexit sempre al centro

Speciale Elezioni 12 dicembre: tutto quello che c’è da sapere

 

Dopo l’ampio consenso della Camera al voto anticipato (438 a 20), e la firma della Regina sull’emendamento arrivata proprio ieri, il Regno Unito si prepara a tornare alle urne. Nel giorno in cui il paese avrebbe dovuto lasciare l’Unione Europea (il 31 ottobre), i due partiti maggiori (Tory e Labour) hanno messo in pausa la Brexit per dare ufficialmente il via alla campagna elettorale.

Mentre il premier Boris Johnson ha inaugurato il suo cammino elettorale visitando un ospedale, una scuola e una stazione della polizia, il leader dell’attuale opposizione Jeremy Corbyn ha svelato il proprio manifesto elettorale in un discorso al Battersea Arts Center ieri pomeriggio. Su Londra, Italia vi raccontiamo tutto ciò che c’è da sapere sulle elezioni più incerte della storia del paese.

  • Quando si vota?

La data scelta per la cosidetta snap election è il 12 dicembre. Una data inusuale, visto che nel paese non si votava nel mese di Natale dal 1923. È anche la seconda elezione anticipata in due anni. L’ultima a giugno del 2017, voluta dall’ allora premier Theresa May allo scopo di rafforzare la maggioranza al governo, finì invece per indebolire notevolmente il governo in carica.

I seggi resteranno aperti dalle 7 alle 22 (ora locale).

  • Perché si vota? 

Il premier Boris Johnson ha fatto ben tre tentativi in Parlamento, prima di vedersi accettata, alla quarta volta, la richiesta di elezioni, fortemente volute per raggiungere la maggioranza necessaria per superare lo stallo politico sulla Brexit.

  • Chi può votare?

Sono ammessi al voto tutti i cittadini britannici, della Repubblica d’Irlanda, e i cittadini del Commonwealth di età dai 18 anni in su. Questi devono essere residenti nel Regno Unito o, per i britannici all’estero, è necessario essere registrati al voto da almeno 15 anni.

Niente da fare invece per giovani britannici di 16 e 17 anni, e per i circa tre milioni di cittadini europei residenti nel Regno Unito, che di norma non possono prendere parte alle elezioni su base nazionale. Un emendamento presentato alla Camera questa settimana da alcune file del Labour e dal partito nazionalista scozzese ha provato a cambiare le cose, ma non è stato preso in considerazione dallo Speaker per essere discusso. Downing Street aveva persino minacciato di  ritirare la proposta per elezioni anticipate nel caso in cui l’emendamento fosse passato.

  • Come si vota? 

Si vota per eleggere i 650 membri della Camera del Parlamento. Essendo il Regno Unito una democrazia parlamentare, non c’è elezione diretta del primo ministro. Premier diventa automaticamente il leader del partito che prenderà più voti.

Il sistema elettorale britannico è di tipo maggioritario (first-past-the-post): tutto il paese viene diviso in 650 collegi uninominalli, dove viene eletto il candidato che prenderà anche un solo voto in più rispetto agli altri.

  • Come fare per registrarsi al voto?

E’ possibile registrarsi online sul sito del governo o per posta (anche proxy) fino a 12 giorni prima della data delle elezioni (entro il 26 novembre). Tutto quello che serve è il National Insurance Number, data di nascita e indirizzo. Una volta effettuata la registrazione, la tessera elettorale viene spedita all’ indirizzo indicato al momento della registrazione, e include i dettagli sulla polling station più vicina dove recarsi a votare e gli orari del voto.

Secondo gli ultimi sondaggi, più di 300mila persone si sono già registrate nelle ultime 48 ore dall’annuncio delle elezioni. La maggioranza di queste (i due terzi) è da parte di elettori al di sotto dei 34 anni.

  • Quando sapremo i risultati?

Lo spoglio delle schede inizierà nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, subito dopo la chiusura dei seggi alle 22. I primi risultati arriveranno durante la notte, per poi essere chiari dalle prime ore del mattino del 13.

Difficile comunque fare previsioni, in quelle che sono state definite tra le più incerte elezioni della storia britannica. Quello che è certo è che, mai come prima, si gioca il futuro del Regno Unito, e della Brexit. I risultati ci diranno se uscirà una maggioranza chiara per ratificare l’accordo stipulato da Boris Johnson con l’Unione europea, oppure se vi sarà un Parlamento senza maggioranza (situazione già avvenuta con Theresa May nel 2017), o magari se ne formerà una che vorrà ridiscutere tutto e “cancellare” la Brexit. Al momento tutti gli scenari sono possibili, mentre sullo sfondo la nuova scadenza di gennaio 2020 si avvicina inesorabile.

@AgostiniMea


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