La vittoria del No non spaventa i Mercati. Sterlina in recupero

I sondaggi hanno anticipato il risultato del referendum, dando la possibilità agli investitori di prendere le giuste contromisure

La vittoria del No non spaventa i Mercati. Sterlina in recupero

 

Il risultato del referendum costituzionale non ha colto gli investitori impreparati: tutti i sondaggi davano in vantaggio il No. Il FTSE MIB a Milano ha aperto in netto calo, per poi recuperare e portarsi in parità con la chiusura di venerdì, rimanendo sopra i 17.000 punti. L’indice italiano ha comunque perso 4,000 punti da inizio 2016, riflettendo l’incertezza politica e lo stato di emergenza del settore finanziario del paese, che perde più di qualsiasi altro stamattina.

Il resto del continente è in territorio positivo, aiutato tra l’altro dal risultato delle elezioni presidenziali in Austria, dove il candidato dell’estrema destra aveva ottenuto la ripetizione, a causa di irregolarità procedurali, della consultazione avvenuta in maggio. L’indice britannico, il FTSE 100, ha recentemente perso terreno, appesantito dal rafforzarsi della Sterlina. Al momento rimane sopra i 6.750 punti.

Il cambio Sterlina-Euro torna a puntare verso l’alto (oggi è a 1,19) dopo il lungo scivolone innescato dalla Brexit. Gli investitori si sentono rassicurati dalla disponibilità del governo May a trovare un accordo temporaneo con l’Unione Europea per non gettare il Regno nel buio. David Davis, il segretario alla Brexit, ha anche affermato che il governo lavorerà per ottenere il miglior accesso al mercato unico europeo, anche se ciò dovesse comportare contributi al budget EU.

Dall’altra parte dell’Atlantico, l’effetto Trump negli Stati Uniti non si è ancora esaurito: il Dow Jones e l’S&P 500 continuano a segnare record al rialzo, galvanizzati dalle promesse di stimolo all’economia del presidente eletto.