Parla italiano la Little Free Library di Holland Park

Paola Rigamonti ha installato davanti casa una mini-biblioteca pubblica dove i propri vicini si scambiano i libri

Parla italiano la Little Free Library di Holland Park

 

Ha installato una mini-biblioteca di vicinato: l’ha piazzata davanti casa e l’ha riempita di libri, a disposizione dei propri vicini che così possono prendere con sé alcuni volumi e condividerne altri in un tam-tam gratuito di cultura e amore per la lettura. Paola Rigamonti, un’ex trader brianzola italo-londinese con la passione per la storia dell’arte e per la fotografia, racconta a Londra Italia la propria esperienza di “bibliotecaria di quartiere”, volontaria dell’Ong Little Free Library che coinvolge 36mila persone in 70 paesi del mondo.

“Sono una lettrice – dice Paola a Londra Italia – e mi piace condividere i libri che amo. Così, quando ho conosciuto il progetto Little Free Library ho pensato che sarebbe stato molto bello crearne una anche io. Ho voluto dipingerla con un disegno che richiama i pavoni, decorazioni molto amate dai pittori del movimento estetico protagonisti del quartiere di Holland Park. I miei vicini di casa l’hanno amata subito, la frequentano spesso ed ora è in piena attività. Spero che ne vengano create molte altre”.

 

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Paola Rigamonti e la sua Little Free Library (foto: F. Marchese)


“All’inizio l’ho riempita di libri per bambini – ricorda Paola – soprattutto libri che erano di mio figlio, anche in varie lingue. Sparivano subito e mi faceva molto piacere. Piano piano è diventata sempre più autonoma ed adesso è possibile trovare romanzi, manuali, guide. Qualche volta trovo anche messaggi speciali: una volta un mio vicino ha lasciato un biglietto di auguri per Natale, un’altra volta ho trovato un ritaglio di giornale sull’andamento delle biblioteche pubbliche nel Regno Unito”.

Alla visita a sorpresa di Londra Italia, la mini-biblioteca ospitava un bel libro sulle penne Parker, libri gialli e romanzi di Jackie Collins, oltre che collane vintage dedicate a Peter Rabbit e libri da colorare. E il biglietto “we love your little library” scritto a penna su un foglietto. In pochi minuti la casetta azzurra e verde – così simile alla casette per gli uccelli – ha attirato l’interesse dei piccoli Miho e Kenshin insieme alla loro mamma Miyako Kubota (nella foto in alto): passavano da lì, proprio di fronte al parco di Holland Park, e Miho non ha resistito a dare un’occhiata. “E’ una gran bella iniziativa”, commenta Miyako che vive nei paraggi insieme alla sua famiglia.

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Paola ha installato la propria mini-biblioteca a settembre dell’anno scorso, dopo aver scoperto le Little Free Library grazie al documentario fotografico della propria compagna di corso Demet Erdem che frequenta con lei un corso di fotografia alla Westminster University. Ed ha scelto di farla decorare dall’artista Hannah Adamaszek, che insieme ad altri colleghi dà una mano al coordinatore della charity in UK Nick Cheshire.

Anche se chiunque può costruire la propria casetta fai-da-te, Nick le realizza tutte uguali (su richiesta: è di legno, costa circa 200 sterline e può contenere 30 libri) e poi ognuno la decora come preferisce. Perché faccia parte ufficialmente del progetto ogni mini-biblioteca ha un numero identificativo e si può rintracciare online sulla mappa nel sito www.littlefreelibrary.org. Il sito UK è www.littlefreelibraryproject.org.uk (a Londra se ne contano una ventina: a Holland Park come a Camden, Tower Hamlets, Wapping, Alexandra Palace ed in molti altri quartieri), quello italiano è http://littlefreelibraryitaly.blogspot.co.uk.

L’iniziativa è nata in America nel 2009 grazie a Todd Bol e Rick Brooks, il loro motto è “prendi un libro, lascia un libro”.

 

Francesca Marchese

@fmarchese_

foto: Francesca Marchese