“TechItalia:Lab London”, laboratorio di idee italiane per investitori inglesi

Il programma di sviluppo fino a ora ha selezionato diciassette startup seguite da cinquanta mentor

“TechItalia:Lab London”, laboratorio di idee italiane per investitori inglesi

 

E’ entrato nel vivo il progetto “TechItalia:Lab London”, un laboratorio dedicato al mondo delle startup italiane con l’obiettivo di creare un solido ponte tra il Bel Paese e Londra.

Dopo la prima fase che ha visto protagoniste dieci startup selezionate, ora si è passati alla seconda con altre sette nuove giovani società inserite nel programma di sviluppo.

“TechItalia:Lab London” è composto da circa cinquanta mentor che hanno lo scopo di indirizzare i singoli team verso azioni precise per ottenere interesse e visibilità a livello internazionale, e in particolar modo su Londra, ad oggi capitale europea per il maggior numero di investimenti fatti in ambito startup.

Durante il programma di sviluppo, che normalmente dura sette settimane, vengono organizzati degli incontri nella capitale inglese durante i quali vengono affrontati diversi argomenti attraverso i quali sviluppare, o correggere il tiro, dei singoli business model.

Abbiamo evidenziato che gran parte dei componenti delle startup, sia selezionate che di quelle che hanno fatto richiesta di adesione, hanno un’età media tra i 24 e i 35 anni – spiega Marco Santesso, tra i coordinatori di TechItalia:Lab London -. Quasi nessuno vuole completamente abbandonare l’Italia, a tutti piace la cultura del nostro paese e soprattutto la qualità della vita, specialmente il costo delle cose e del cibo più in generale. Anche se in molti si sentono frustrati dalla situazione economica italiana e difatti vengono a Londra per ampliare il loro network, oltre che per la ricerca di investimenti, molto scarsi in Italia“.

Le sette startup con alcuni mentor selezionate per il programma di sviluppo attualmente in atto

Le sette startup ora nel vivo del programma di sviluppo sono: Natwork un’app di supporto all’organizzazione di eventi aziendali che mette in contatto gli organizzatori con i professionisti che operano nei diversi ambiti di un evento; Face4job piattaforma di trova-lavoro che oltre ai classici CV permette l’analisi dei candidati anche attraverso dei video; Wowfit piattaforma dedicata alla moda con particolare riferimento a quella “riciclata”; BrandOrbi per prenotare esperienze di vario genere con budget frammentati; GreenNess per la promozione di una vita maggiormente proiettata verso la Natura dove ognuno può dare il proprio contribuito, grazie all’app che funge da mediatore; Strokin è un marketplace esclusivamente per sistemi mobile dedicato a club, bar, pub e organizzatori di eventi; Figaroo consente ai propri membri solo su invito di avere accesso a una vasta gamma di iniziative dedicate alla nightlife su scala internazionale.

Hanno tutti voglia di fare e scalare – prosegue Marco Santesso -. Li vedo molto affamati di conoscenze, sono tutti founders molto svegli e sono alla ricerca di strutture e figure che li possano aiutare nella gestione ed espansione del loro business. Ecco perché vengono a Londra: per fare esperienza in questa città molto competitiva e aggressiva. Sono anche disposti a stravolgere il loro business model, quindi molto aperti di mente. E il nostro apporto è proprio quello di cercare di indirizzarli verso i giusti percorsi“.

Per conoscere tutti i dettagli del progetto “TechItalia:Lab London” questo il sito internet ufficiale.

Le startup e alcuni mentor in occasione del primo programma di sviluppo che si è chiuso nei mesi scorsi