TechItalia, dalla community nasce a Londra l’acceleratore per startup italiane

Un programma di 10 settimane che comprende spazi di co-working, un mentore dedicato, networking e supporto alla ricerca di finanziamenti

TechItalia, dalla community nasce a Londra l’acceleratore per startup italiane

 

Dal networking, fatto nel contesto giusto, nascono le migliori opportunità. Una verità universalmente riconosciuta (per parafrasare Jane Austen), particolarmente vera nel mondo del digitale e delle nuove tecnologie.  A Londra, la piazza più importante in Europa e una delle maggiori al mondo per gli investimenti in startup tecnologiche, da qualche anno il networking si fa anche in italiano, in una community dedicata che ha superato già il numero di 1500 associati.

La community, aggregata attraverso un meet-up e un gruppo Facebook dedicato, si chiama Techitalia London ed è nata circa tre anni fa per iniziativa di due expat italiani attivi nella capitale, Luca Benini, Chief Revenue Officer a Yoobic, e Pier Paolo Mucelli, fondatore e CEO di eOffice. La loro intuizione è stata quella di riunire in un contesto informale gli italiani di Londra accomunati dalla passione e dalla professione nelle nuove tecnologie. Una comunità molto folta e ricca di talenti ma alla quale mancavano occasioni di incontro e di condivisione. L’idea si è rivelata un successo.

Gli incontri di Techitalia, in genere l’ultimo mercoledì di ciascun mese, sono diventati un appuntamento fisso dell’agenda londinese, eventi essenziali per tastare il polso del settore, scambiare informazioni e cogliere gli ultimi trend. Ospitati generalmente in spazi di co-working, gli incontri consentono di ascoltare in modo informale, spesso con una birra in mano, le presentazioni di 3-4 startup per volta, fatte non con la logica del pitch all’investitore ma con quella della condivisione tra peers, e soprattutto di fare networking. In questi tre anni, grazie anche all’opera di Marcello Mari che ne coordina l’agenda, TechItalia ha visto le presentazioni di oltre 70 startup, da piccole che hanno appena cominciato a altre più grandi con all’attivo diversi round di investimenti.

Dopo il networking, il passo successivo non poteva essere che quello di offrire alle startup un supporto ancora piú concreto. Nasce cosí Techitalia:Lab un acceleratore che si rivolge a startup early-stage di lingua italiana, ovvero con almeno un fondatore italiano. A loro offre un programma intensivo della durata di 10 settimane per aiutarle a lanciare il loro progetto, accelerare la crescita e lanciarsi alla conquista dei mercati di lingua inglese.

Il primo intake, per il quale le selezioni online si chiuderanno il prossimo 10 dicembre, durerà da Gennaio a Marzo 2018. Le startup selezionate (10-12 in tutto) avranno diritto a uno spazio di co-working negli uffici eOffice di Holborn, il supporto di una rete di partners, una serie di sessioni di training e mentoring, e accesso a Venture Capitalist e investitori basati a Londra. Il tutto senza cedere alcuna equity, ma a fronte di una fee complessiva di £1,000 per una persona piú £500 per ogni altro membro del team. Un costo fortemente sussidiato (un desk fisso in uno spazio di co-working nel centro di Londra puo’ arrivare a costare anche 600-700 sterline al mese).

 

Il “core team” di TechItalia, con Pier Paolo Mucelli (sinistra), Marcello Mari (il terzo da destra) e Luca Benini (destra)

 

Fiore all’occhiello di Techitalia:Lab sono gli oltre 50 mentors, selezionati tra imprenditori, dirigenti, investitori ed esperti italiani attivi su Londra. Tra loro vi sono almeno una dozzina di Venture Capitalists e angels, e imprenditori come Paolo Galvani (MoneyFarm), Andrea Manfredi (Blasting News), Matteo Berlucchi (Your.MD), Paola Marinone (BuzzMyVideos) e  Stefano Tresca (StartupHome). A completare il gruppo anche esperti di tematiche specifiche, dal marketing al product development, accounting e legale. A loro il compito di aiutare le startup con il loro network personale e le loro conoscenze tecniche specifiche nei vari settori.

Ma con la Brexit Londra è ancora il posto ideale per lanciare una startup tecnologica europea? “L’investimento nelle start up non è diminuito, e Londra è ancora il più importante ecosistema tech in Europa” ci dice Marco Santesso, co-fondatore di Gigride e tra gli animatori dell’acceleratore insieme a Andrea Angella. Non solo, oggi la capitale gode di una maggiore competitività della capitale rispetto al periodo pre-referendum. “La perdita di valore della sterlina ha abbassato i costi di fare business del 20% nell’ultimo anno e mezzo.”.

Le startup accelerate da Techitalia:Lab andranno incontro a 10 settimane molto intense, nelle quali provare a far spiccare il volo al loro progetto. Il futuro sarà poi tutto da definire. “E’ ancora presto per sapere cosa succede dopo, dato che è il primo anno” chiarisce Santesso “ma se una start up chiede aiuti successivi al tempo di incubazione se ne può discutere”. E se il programma avrà successo potrà essere ripetuto una volta a trimestre con altre startup.

Con Techitalia:Lab l’italianità, per una volta, diventa elemento di aggregazione e di supporto reciproco, un collante linguistico e culturale che può fare la differenza in una piazza competitiva e internazionale come quella di Londra. “Le esigenze principali sono accesso al capitale e alle risorse umane giuste, quindi networking” continua Santesso. “quest’ultima è ancora più importante per un imprenditore italiano che si trasferisce in una città dove non ha la stessa rete di contatti che ha in Italia. Questo incubatore prova appunto a rispondere a questi due bisogni.”