Mercati, il deal di Cameron piace ma l’incertezza indebolisce la Sterlina

Preoccupa il fronte del No. Sterlina a 1.27 Euro

Mercati, il deal di Cameron piace ma l’incertezza indebolisce la Sterlina

 

La moneta stampata dalla Royal Mint perde valore in apertura di contrattazioni dopo il weekend che ha visto David Cameron tornare da Bruxelles con un pacchetto di misure speciali per il Regno Unito. Il Primo Ministro si mostra soddisfatto di come le contrattazioni si sono concluse; gli operatori, invece, sono preoccupati dal supporto alla campagna “Brexit” da parte di Boris Johnson, attuale sindaco di Londra. Il cambio Sterlina-Euro perde l’1,3% stamattina, a 1,27. Kit Juckes, di Société Générale, prevede un’indebolimento più pesante qualora il tasso di cambio dovesse scendere a 1,26.

Reazione opposta da parte dei mercati azionari, che vedono di buon occhio l’accordo UK-UE, che protegge lo status di centro finanziario mondiale di Londra. Stamattina a Milano brillano Telecom Italia e Mediaset, con il FTSE MIB che guadagna più del 2,5% a 17.300 punti. Il FTSE 100 britannico sale invece dell’1,3%, a quota 6.020.

I dati macroeconomici usciti in settimana vedono l’inflazione in Gran Bretagna ancora molto vicina allo zero, segnando +0,3% su base annuale e -0,8% su base mensile. Questi dati danno autorità alla decisione di Carney di mantenere i tassi d’interesse ai minimi storici per almeno un’altro anno. La bilancia commerciale italiana torna a crescere, con le esportazioni che superano le importazioni di 6 miliardi di Euro in dicembre. I salari crescono nel Regno Unito del 2% all’anno, mentre la disoccupazione rimane stabile attorno al 5%. Ottime notizie, infine, dalle vendite al dettaglio, cresciute del 5,2% in un anno nel paese di Sua Maestà.

Federico Lago

Londra, 22/2/2016