Boris Johnson si schiera per il Brexit

Il sindaco di Londra guiderà il fronte del No all'Unione Europea, contro il premier Cameron

Boris Johnson si schiera per il Brexit

 

Il fronte del Brexit si rafforza con un pezzo da novanta.  Il sindaco di Londra, Boris Johnson ha annunciato ieri la sua decisione di votare No all’accordo negoziato da Cameron per rimanere nell’Unione Europea. Una scelta di campo che può spostare in modo significativo gli equilibri in vista del referendum del prossimo 23 giugno.

Johnson ha spiegato la sua decisione in un lungo articolo pubblicato sul Telegraph, che già dal titolo non lascia spazio a ripensamenti. C’è solo un modo per ottenere i cambiamenti che vogliamo, votare per lasciare la EU“.  Johnson punta il dito contro la burocrazia e l’ingerenza democratica del Parlamento Europeo. “Un voto per rimanere” scrive “sarebbe interpretato a Bruxelles come un semaforo verde per un’ulteriore erosione di democrazia”

Il gruppo degli Outers (coloro che sono favorevoli all’uscita dall’Unione Europea) è già molto ampio, si stima che fino a 150 parlamentari Tories siano intenzionati a votare contro Cameron. Con Boris Johnson, lo schieramento acquista un personaggio carismatico e di indubbio spessore politico, capace di guidare la protesta e spostare voti. Immediata la reazione dei bookmakers che hanno modificato le quote per l’uscita dall’UE, da 12/5 a 2/1.

Molti analisti ritengono che la scelta di Johnson una mossa calcolata al solo fine di soddisfare le proprie ambizioni e spianarsi la strada verso Downing Street in caso di vittoria dei No. “Out for himself” è il titolo dell’Indipendent, che paragona la scelta di Johnson a una giocata d’azzardo per diventare il prossimo Primo Ministro.  Motivazioni a parte, la scelta di campo di Johnson avrà sicuramente l’effetto di infuocare il dibattito In/Out e di rendere ancora piú difficile il compito per Cameron.

Londra, 22/2/2016

foto: wikimedia