“In UK abbiamo più malati di coronavirus ora che a marzo quando la pandemia è scoppiata”

A dirlo il premier Boris Johnson: "Non possiamo attuare un lockdown nazionale, ma abbiamo studiato differenti piani di azione in base a quanto il contagio è radicato nelle aree del paese"

“In UK abbiamo più malati di coronavirus ora che a marzo quando la pandemia è scoppiata”

 

Il Regno Unito sta vivendo un momento molto critico collegato all’emergenza sanitaria da coronavirus, ancora più critico rispetto a quando la pandemia è scoppiata nel paese sei mesi fa.

La conferma giunge dalle parole del premier britannico Boris Johnson, che pochi istanti fa, nel suo intervento alla Camera dei Comuni, ha dichiarato che il numero di casi di covid-19 è quadruplicato nelle ultime tre settimane e ci sono più persone in ospedale contagiate rispetto a quando il Paese è entrato in lockdown, il 23 marzo.

Un secondo lockdown totale nazionale, con chiusura di scuole, aziende e l’ordine alla popolazione di restare in casa, sarebbe una scelta logica ma non è la strada giusta – ha spiegato Johnson – ma lasciare che il virus si impenni porterebbe a un numero di morti intollerabile“, ha aggiunto. “Dobbiamo agire per salvare vite umane, e l’evidenza mostra che nel cambiare il nostro comportamento, le nostre azioni stanno salvando vite“, ha spiegato.

Scegliendo, quindi, di non attuare un lockdown su scala nazionale, la decisione di Downing Street è quella di mettere in atto una nuova serie di azioni che andranno avanti per la durata di due settimane prima di una nuova revisione basata sui dati di contagi e morti che verranno registrate in quel periodo.

Azioni che verrano divise in tre differenti livelli, come ha specificato Johnson nel suo discorso, e saranno attuati nelle aree dove il contagio sarà maggiore.

Il livello medio coprirà la maggior parte del Paese. Prevederà le regole attuali, vale a dire il limite di massimo sei persone per le riunioni e la chiusura alle 22 per i pub.

Il livello di allerta alto coprirà la maggior parte delle aree soggette alle attuali restrizioni: le persone non potranno incontrare altre famiglie in posti al chiuso. Il Nottinghamshire e il Cheshire orientale e occidentale saranno compresi in questo livello.

Al livello di allerta molto alto saranno vietati gli incontri in casa e tutti i pub e i bar saranno chiusi. Inoltre saranno chiusi palestre, i centri ricreativi, i negozi di scommesse e i casinò.

Johnson ha spiegato di avere concordato con la regione della città di Liverpool che questa entrerà in quest’ultimo livello. Per Johnson le ulteriori restrizioni aiuteranno a salvare vite e proteggere il sistema sanitario allo stesso tempo, tenendo in moto l’economia ed evitando danni all’istruzione dei bambini e dei ragazzi.

 

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