Nuovo colpo per il governo May: si dimette la ministra Patel, sostenitrice della Brexit

Seconde dimissioni dall'esecutivo in una settimana. Il rimpasto potrebbe arrivare già in giornata, mentre a Bruxelles inizia il sesto round di negoziati per la Brexit

Nuovo colpo per il governo May: si dimette la ministra Patel, sostenitrice della Brexit

 

Il governo di Theresa May perde un altro pezzo importante dell’esecutivo. Dopo le dimissioni dell’ex Ministro della Difesa Michael Fallon meno di una settimana fa per coinvolgimenti nello scandalo delle molestie sessuali, ora è la conservatrice ed euroscettica Priti Patel, ministra per lo Sviluppo Internazionale, a lasciare l’incarico.

La 45enne è finita sotto accusa nei giorni scorsi per aver tenuto nascosti al suo governo ben 14 incontri non autorizzati con politici e rappresentanti israeliani, tra i quali anche lo stesso premier Benjamin Netanyahu, mentre si trovava in vacanza a Tel Aviv lo scorso agosto. A questi sarebbero seguiti altri incontri segreti della ministra a settembre, sempre con autorità israeliane.

Richiamata d’urgenza dalla May mentre si trovava in visita ufficiale in Uganda, ha lasciato l’incarico ieri sera, in soli sei minuti di colloquio con la premier e con tanto di lettera di dimissioni, dove ammette di aver adottato “comportamenti al di sotto degli standard richiesti”.

Eletta deputata conservatrice nel 2010, Priti Patel era considerata una “stella nascente” del partito: fortemente euroscettica, è nota al panorama internazionale per essere stata una delle figure maggiormente di spicco della campagna a favore del Leave, nonché fervida sostenitrice di una hard Brexit. Il suo licenziamento è quindi un altro duro colpo all’esecutivo di Theresa May, caratterizzato da una leadership sempre più debole e già in crisi interne per lo scandalo delle molestie sessuali (le cui indagini sui ministri coinvolti, tra i quali anche il n.2 di Downing Street Damian Green, sono ancora in corso) e per i negoziati per la Brexit.

La premier è ora costretta ad un secondo rimpasto in meno di una settimana, rimpasto che secondo i media britannici dovrebbe arrivare in giornata e che vede, tra i possibili candidati, Penny Mordaunt, ministro del Welfare, e Andrea Leadsom, leader conservatrice alla Camera.

Tutto questo mentre a Bruxelles, tra oggi e domani, è previsto un nuovo round di negoziati per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.