I corsi di italiano del Coasit ancora sospesi. I genitori degli studenti: «Organizzati per conto nostro»

Gli insegnanti coinvolti direttamente dalle famiglie per le ultime cinque lezioni dell'anno scolastico.

I corsi di italiano del Coasit ancora sospesi. I genitori degli studenti: «Organizzati per conto nostro»

 

Ancora nulla da fare per migliaia di alunni delle classi di italiano a Londra. La sospensione delle lezioni era stata comunicata all’improvviso a fine maggio dal Coasit, la charity che da decenni organizza i corsi di lingua per i ragazzi nel Regno Unito. Dopo oltre un mese, il problema dell’assenza di fondi che ha portato all’interruzione non è ancora stato risolto. Migliaia di studenti sono rimasti senza lezioni, proprio alla vigilia della sessione d’esami GCSE, equivalenti al terzo anno di un liceo italiano.

Agli insegnanti, circa cinquanta, come alle famiglie dei ragazzi, non è stata fornita alcuna informazione circa la causa del problema, né dai vertici del Coasit, né attraverso comunicati ufficiali da parte del Consolato italiano, che ha comunque confermato a Londra Italia di essere al lavoro per risolvere il problema.

Negli anni scorsi la charity ha svolto la propria attività di gestore dei corsi extrascolastici di italiano nelle scuole inglesi, in collaborazione con le autorità consolari italiane. Durante l’ultimo anno scolastico si sono svolti circa 200 corsi, che ora non possono essere completati a causa del blocco dei fondi.

I genitori dei ragazzi, che hanno indirettamente ricevuto la comunicazione del Coasit attraverso gli insegnanti, hanno lamentato il fatto che la decisione della sospensione fosse stata presa a cinque settimane prima della fine dell’anno scolastico. In mancanza di sviluppi positivi, qualcuno di loro ha provato a organizzarsi autonomamente .

«Dato che dal Coasit non ci sono giunte più comunicazioni, se non ulteriori conferme dell’assenza di fondi», ha detto a Londra Italia Nadia Weeks, madre di due studenti che frequentavano i corsi, «ho preso l’iniziativa e, insieme ad altri genitori, ho deciso alla metà di giugno di coinvolgere gli insegnanti per organizzare cinque lezioni che possano permettere ai ragazzi di finire l’anno. In fondo è stata un’opportunità anche per gli insegnanti, che venivano pagati di mese in mese e si sono trovati spiazzati come le famiglie. I fondi risultano ancora bloccati ma non potevamo attendere la charity in eterno, soprattutto senza conoscere le cause di questo problema».

Un fondo di qualche centinaio di sterline, raccolto nel corso degli anni con il fund raising del Parents’ Committee, il comitato genitori, ha permesso ai familiari di continuare i corsi in maniera autogestita, almeno fino al 14 luglio. Nel caso di Nadia la classe è di soli tre alunni, ma in altri casi i frequentanti sono più numerosi. Siccome il Coasit organizza i corsi in molti posti diversi, anche nella sola capitale inglese, per ora alcuni genitori sono riusciti a provvedere nella St Mary Magdalene Academy di Islington e in un’altra struttura ad Highgate, presso una biblioteca del quartiere, nel nord di Londra. Altri invece non sono stati in grado di formare delle classi autonome.