Sospesi i corsi di lingua italiana a Londra, mistero sui fondi

Interrotte di colpo le lezioni gestite da una charity inglese grazie ai finanziamenti del Ministero degli Esteri

Sospesi i corsi di lingua italiana a Londra, mistero sui fondi

 

Mancano due mesi alla fine dell’anno scolastico, ma a Londra i corsi di lingua italiana finanziati dal Ministero degli Esteri e seguiti da centinaia di bambini, a scuola o privatamente, sono stati sospesi all’improvviso. C’è stato giusto il tempo di un giro di telefonate degli insegnanti ai genitori, per avvertirli che dal 21 maggio, fino a data da definirsi, i loro figli non avrebbero più potuto seguire i corsi di italiano.

«Con grande rammarico, è stato deciso dal consiglio di amministrazione nella riunione del 17 maggio che i corsi verranno sospesi a causa dell’assenza di fondi. Ci scusiamo per i disagi creati, ma ci stiamo adoperando con il Consolato italiano per sbloccare i finanziamenti quanto prima», questa la comunicazione di Silvestro De Besi, presidente del COASIT (Comitato di Assistenza alle Scuole Italiane), la charity che da 50 anni nella capitale inglese organizza e gestisce in autonomia lezioni di lingua italiana. L’ente è registrato in Gran Bretagna ed è uno dei principali gestori operanti nella circoscrizione Consolare di Londra. Oltre alle donazioni, gran parte dei finanziamenti vengono dalla Farnesina, che li eroga attraverso il Consolato.

La sospensione improvvisa delle attività ha colto alla sprovvista i genitori che a settembre avevano già pagato i corsi fino alla fine dell’anno scolastico. Ora chiedono all’ente di far terminare l’anno ai ragazzi o almeno di ottenere un rimborso per le lezioni che non saranno effettuate, se la situazione non sarà risolta. «Siamo stati chiamati la sera prima della sospensione delle lezioni dall’insegnante, quella del Coasit è stata una decisione improvvisa», ha raccontato a Londra, Italia Nadia Weekes, mamma di due bambini che frequentavano i corsi, «l’ente ha detto solo di essere in attesa di fondi che non le sono stati forniti, ma le tempistiche ci sembrano sospette. Fra i genitori stiamo pensando di organizzarci diversamente, ma è ovvio che ci sia tanta confusione al momento».

«I finanziamenti sono in ritardo», ha spiegato Lucia Bugitti, responsabile della charity, «e siccome siamo registrati come charity in Gran Bretagna dobbiamo sottostare alle leggi inglesi. Se non abbiamo i contributi non possiamo prestare i servizi che ci vengono richiesti. Ci stiamo adoperando per trovare una soluzione con il Consolato. Non sappiamo quale sia il motivo che abbia impedito al Ministero di erogare questi fondi. È una situazione che non si era mai venuta a creare in 50 anni che operiamo. Per ora abbiamo dovuto sospendere i corsi, ma proveremo a recuperare le ore perse a luglio».

Il problema, piú che nell’operato delle nostre istituzioni, sembra essere dovuto a una errata gestione dei fondi da parte della charity. Fonti ufficiali ci hanno confermato che i contributi governativi sono stati erogati al Coasit regolarmente all’inizio dell’anno, e non possono esserne messi altri a disposizione senza prima verificare che ci sia stata trasparenza e correttezza nell’uso dei soldi già ricevuti. Una verifica che inevitabilmente richiederà del tempo. Le lezioni, nel frattempo, rimangono sospese, a meno di un ripensamento del Coasit. E a soffrirne, speriamo per poco, saranno bambini, genitori e insegnanti.