Coronavirus, in UK multe per chi non indossa la mascherina e coprifuoco per pub e ristoranti

Boris Johnson annuncia ulteriori misure restrittive per combattere la nuova ondata di contagi. In serata anche un discorso alla nazione.

Coronavirus, in UK multe per chi non indossa la mascherina e coprifuoco per pub e ristoranti

 

Abbiamo sempre saputo della possibilità di una seconda ondata, e ora ammetto con rammarico che siamo arrivati ad un pericoloso punto di svolta. Dobbiamo agire ora, per evitare conseguenze più gravi nelle prossime settimane”.

Il messaggio è chiaro: Regno Unito sulla scia di Spagna e Francia, necessario agire. Dopo il drammatico avvertimento di ieri da parte dei consiglieri scientifici del governo, Boris Johnson ha aperto così il suo intervento in Camera dei Comuni per annunciare nuove misure atte a contenere la nuova preoccupante ondata di contagi di Covid-19 in Gran Bretagna, che ormai vede oltre 4mila casi al giorno. In mattinata, il premier ha anche presieduto la riunione del “Cobra” ed effettuato un giro di consultazioni telefoniche con i primi ministri di Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

Tra le nuove restrizioni, il coprifuoco per pub e ristoranti, che da giovedì dovranno chiudere alle 10 di sera. Permesso solo il servizio al tavolo, ma potranno continuare ad operare i servizi di delivery, purché gli ordini vengano fatti entro le 22.

Ennesimo U-turn, invece, per quanto riguarda il ritorno in ufficio: mentre solo un mese fa lo stesso governo aveva provato ad incoraggiare gli impiegati a tornare in ufficio, ora fa marcia indietro e chiede, per chi può, di continuare a lavorare da casa.

Nuova stretta anche sulle mascherine – da ora in poi obbligatorie anche per il personale nei ristoranti, bar, pub, hotel e negozi, nonché per tassisti – e sui contatti sociali: da lunedì prossimo ristretto il numero massimo di persone per i matrimoni (15 persone) e funerali (30 persone), mentre continuano ad essere vietati grandi manifestazioni, mostre ed eventi sportivi (marcia indietro anche per il ritorno del pubblico negli stadi, inizialmente previsto per il prossimo mese di ottobre anche se a numero limitato).

Tra le novità, l’introduzione di multe per chi non indosserà la mascherina nei luoghi dove è obbligatoria (sono previsti fino a £200 di sanzioni) o non rispetterà “la regola dei 6”, e per il personale di negozi e dell’hospitality che non aderirà alle linee-guida anti-Covid.

L’Inghilterra, e Londra, non tornano cosi ad un lockdown totale, giudicato troppo dannoso per l’economia del paese già fortemente danneggiata: scuole e università resteranno aperte (anche se molte di queste ultime porteranno avanti lezioni online fino a gennaio) e così anche imprese, negozi e settore dell’hospitality.

Ieri intanto, il paese ha innalzato il livello di allerta da 3 a 4, dopo l’avvertimento da parte dei consiglieri scientifici del governo Witty e Vallance a prendere precauzioni ora, per evitare il rischio di 200 morti al giorno entro il mese di novembre.

Le misure annunciate oggi, ha aggiunto il premier, potrebbero durare ben sei mesi, con la possibilità di dispiegare restrizioni significativamente maggiori se queste non faranno scendere l’indice di trasmissione del virus Rt sotto l’1.

In serata Johnson rivolgerà inoltre un messaggio televisivo alla nazione, il terzo effettuato dal premier durante l’emergenza coronavirus.

Resta da vedere quanto i cittadini aderiranno alle regole: per molti britannici, le nuove misure non sono altro che l’ennesima serie di messaggi contraddittori e cambi di marcia da parte del governo, ed il rischio è che questi siano ignorati. In ogni caso, per il paese sarà un inverno molto lungo.

@AgostiniMea


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