Coronavirus, ecco chi sceglie di volare da e verso l’Italia e chi sospende i voli dall’UK

Tutte le compagnia prendono precauzioni. E a Londra viene rafforzato il regime di pulizia della Tube per contrastare la diffusione del virus

Coronavirus, ecco chi sceglie di volare da e verso l’Italia e chi sospende i voli dall’UK

 

È stretta per i voli da e per l’Italia. A 48h della chiusura ermetica della penisola per impedire l’ulteriore diffusione del coronavirus, British Airways e Ryanair decidono un radicale taglio dei voli dal Regno Unito.

Cancellati i voli odierni per BA, ridotti quelli invece della compagnia irlandese che fino alla mezzanotte di mercoledì 8 aprile sospende tutti i voli domestici in Italia da/per Bergamo, Malpensa, Parma e Treviso.

Inoltre dalla mezzanotte di giovedì 12 marzo alla mezzanotte di mercoledì 8 aprile, Ryanair opterà per un piano fortemente ridotto di voli internazionali da e per Bergamo, Malpensa, Venezia, Parma, Rimini e Treviso, operativi solo il venerdì, il sabato, la domenica e il lunedì. Qualsiasi rotta con frequenze giornaliere multiple, ad esempio da Stansted a Malpensa, sarà inoltre limitata a un volo al giorno nelle giornate di venerdì, sabato, domenica e lunedì.

Per British Airways, invece il quadro è meno chiaro. Facendo una ricerca da e sulle singole destinazioni italiane i voli non sono disponibili sino alla fine di marzo per località come Napoli e Roma, ben oltre marzo, invece per il resto del Sud ed isole non ci sono problemi. Una incertezza che la compagnia area invita a risolvere consultando il sito internet e la pagina dedicata.

Situazione in costante monitoraggio anche per Easyjet che al momento si attiene alle indicazione dell’Organizzazione mondiale della sanità e decide un taglio dei voli tra il 10 marzo e il 3 aprile.

Presi d’assalto i centralini delle compagnie aeree che stanno ricevendo sollecitazioni e chiamate dai viaggiatori in cerca dell’informazione last minute.

Che alla fase di “contenimento”, come l’ha chiamata il primo ministro Boris Johnson, si possa passare rapidamente ad una di intervento appare evidente dai segnali che arrivano.

Transport of London, ad esempio, ha fatto sapere che rafforzerà il regime di pulizia della metropolitana e del servizio di trasporti con “l’utilizzo di sostanze ulteriori che uccidono virus e batteri al contatto per ridurre la trasmissione del coronavirus”.

Le organizzazioni italiani, dal canto loro, corrono al riparo anticipando le misura del governo inglese per tutelare la comunità italiana. L’Inca – Cgil ad Highbury and Islington, infatti, “per tutelare la salute di assistiti e operatori riceverà, fino a nuova comunicazione, solo su appuntamento”.

Attesa, infine, per il piano targato Johnson sulle misure che il governo inglese metterà in campo contro il virus il cui maggior impatto è previsto tra circa 10 – 14 giorni.


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