UE: “I cittadini europei nel Regno Unito non sono di seconda classe”

No secco del Parlamento Europeo sulla proposta del Governo May inerente la gestione dei diritti dei cittadini europei dopo l'uscita della Brexit

UE: “I cittadini europei nel Regno Unito non sono di seconda classe”

 

Nuovi grattacapi per il Primo Ministro Theresa May (nella foto in alto) che ha appena ricevuto un no secco sulla sua proposta di come gestire i diritti dei cittadini europei residenti in UK, subito dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Una proposta che i quattro principali gruppi politici dell’assemblea di Strasburgo hanno giudicato “ben lontana da quello a cui hanno diritto i cittadini dell’Unione Europea nel Regno Unito. Se dovessimo seguire Londra rischieremmo di creare una cittadinanza di seconda classe“.

L’Unione europea ha la comune missione di ampliare, rafforzare ed espandere i diritti, non di ridurli. Non avalleremo mai – si legge nella nota diffusa in giornata dall’Europarlamento – il ritiro retroattivo di diritti. Il Parlamento europeo si riserverà il diritto di respingere qualsiasi accordo che tratti i cittadini dell’UE, indipendentemente dalla loro cittadinanza, in modo meno favorevole di quanto non lo siano attualmente. Per noi si tratta di una questione di diritti e valori fondamentali di base, che stanno al centro del progetto europe“.

Ma il pugno duro del Parlamento Europeo non si ferma solo alla questione prioritaria dei diritti dei cittadini dei 27 stati membri attualmente residenti nel Regno Unito, ma si scaglia anche contro l’ipotetica idea di protrarre i negoziati anche oltre la data conclusiva fissata al 30 marzo del 2019.

Bruxelles e Londra sono infatti d’accordo sul fatto di dover raggiungere un’intesa sui diritti dei cittadini prima di discutere futuri accordi commerciali ma, sempre secondo quanto diffuso oggi dal Parlamento europepo, tutto deve avvenire nei tempi stabiliti, dato che a maggio del 2019 ci saranno le nuove elezioni per il rinnovo delle cariche e il Regno Unito non potrà prenderne parte.