Brexit, bocciato per la seconda volta il piano May

Risultato finale: 391 No contro 242 Si. Domani a Westminster si vota per il "no deal"

Brexit, bocciato per la seconda volta il piano May

Ultimo aggiornamento: 22.42

391 contro 242: con una maggioranza di ben 149 voti, la Camera dei Comuni britannica ha bocciato nuovamente l’accordo che Theresa May aveva presentato all’Unione Europea in vista della Brexit, prevista per il 29 marzo. 

Il piano era già stato bocciato pesantemente a gennaio con una sconfitta senza precedenti (432 no contro 202).

Domani il Parlamento voterà ancora, questa volta per un’uscita del paese in data 29 marzo ma senza un accordo con l’Unione: è il “No Deal”, scenario giudicato “catastrofico” per l’economia del paese.

Se la possibilità di un’uscita senza deal verrà scartata (come è probabile, dato che a Westminster sono in ben pochi a volerla), giovedì è previsto un altro voto, questa volta su un possibile “breve” rinvio della data di uscita. 

A nulla è valsa quindi la corsa contro il tempo della premier britannica, che ieri in tarda serata si era recata a Strasburgo per colloqui dell’ultimo minuto con il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker.

In conferenza stampa ieri notte, May e Juncker avevano annunciato di aver trovato un compromesso sul “backstop”, la controversa clausola di salvaguardia del confine tra Irlanda ed Irlanda del Nord. Ma neanche questo è stato sufficiente ad evitare un’altra pesante sconfitta in Parlamento.

L’esito di questa sera era già nell’aria dalle prime ore di questa mattina, quando molti membri del parlamento – tra i quali l’ERG (il gruppo di ribelli del partito conservatore), il DUP (partito unionista irlandese) e il partito labourista – hanno fatto sapere che avrebbero bocciato il deal, giudicando insufficienti i progressi fatti dal primo ministro nella trattativa con Bruxelles.

Un ulteriore conferma è arrivata poi a metà mattinata dal massimo legale del governo May, Geoffrey Cox, che ha sottolineato come l’accordo negoziato da May ieri notte in realtà non sia sufficiente ad eliminare l’incertezza sul backstop. 

“Questo risultato mi dispiace profondamente”, ha commentato la premier, che ha già fatto sapere che voterà contro l’opzione di un no deal domani, al fine di onorare la sua promessa di mettere ai voti l’opzione di rinviare la data di uscita di qualche mese.

@AgostiniMea


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