In Inghilterra è allarme biossido di azoto. I dieci luoghi di Londra più inquinati

La stazione di Earl’s Court ha battuto il record registrando 129,5 microgrammi di No2 per metro cubo

In Inghilterra è allarme biossido di azoto. I dieci luoghi di Londra più inquinati

 

In Inghilterra ci sono almeno duemila luoghi dove respirare è un azzardo. Perché i livelli di polveri e agenti inquinanti sono sopra la media ritenuta accettabile dall’Organizzazione mondiale della sanità e quindi ogni “boccata d’aria” diventa potenzialmente pericolosa.

Ad annunciarlo è l’associazione Friends of the Earth (FoE), che ha realizzato una mappatura dei luoghi più inquinati del Paese. A preoccupare i responsabili della charity è stato soprattutto il biossido di azoto (No2), che è uno degli inquinanti atmosferici più pericolosi, sia perché è per sua natura irritante, sia perché in presenza dei raggi solari scatena una serie di reazioni che portano alla costituzione di sostanze inquinanti come l’ozono.

Il No2 è in pratica il “padre” dello smog fotochimico, risulta irritante per le mucose quindi può portare a contrarre malattie dell’apparato respiratorio, come bronchiti, allergie e irritazioni). Ancora, contribuisce alla formazione delle piogge acide.  Un nemico con la N maiuscola, che è più presente nelle nostre vite di quanto non ci si accorga.

Secondo la mappa della vergogna, infatti, due dei luoghi peggiori si trovano a Londra. Il podio in questo senso spetta alla stazione di Earl’s Court, dove sono stati registrati 129,5 microgrammi di No2 per metro cubo, un livello decisamente superiore alla soglia massima che si attesta sui 40 microgrammi.

Anche una stazione di monitoraggio vicino all’Ikea di Brent, nel Nord di Londra, ha registrato dati superiori ai 100microgrammi al metro cubo, mentre la terza location pericolosa nella capitale si trova a Kensington.

Due altri luoghi dove il parametro è stato superato di gran lunga sono Euston Road a Camden e the Strand a Westminster, zone centrali, meta di passaggio di residenti e anche di turisti, dove il livello ha raggiunto i 90 microgrammi, ovvero oltre il doppio del massimo considerato accettabile.

Nell’area di Londra, poi, livelli eccessivi sono stati individuati nelle aree di Redbridge (North Circular Road, Southbound, Wanstead Park), di Southwark (Haddon Hall, Tower Bridge Road), di Lambeth (Brixton Road), di Ealing (Hanger Lane gyratory), di Tower Hamlets (Mansell Street), di Kingston Upon Thames (14-16 Cromwell Road) e di Wandsworth (Putney High Street).

In questa mappatura, peraltro non esaustiva, Londra conta diversi spazi “non respirabili”, ma il problema è grave pure nel resto del Paese, con duemila luoghi inquinati in totale.

A Leeds, ad esempio, vicino a Neville Street, una stazione di rilevamento ha calcolato 100 microgrammi di No2, con livelli analoghi a quelli di un paio di altre centraline nel Doncaster. Anche Sheffield, Coventry e Brighton non brillano.

Secondo Friends of the Earth, i risultati di questa mappatura dimostrano una cosa sola: milioni di persone ogni giorno in Inghilterra sono esposte a livelli di emissioni inaccettabili, che minacciano la loro salute e il loro benessere.

Per questo servono interventi urgenti da parte del Governo. Anche perché a correre i rischi maggiori sono i bambini, che esposti all’inquinamento possono contrarre malattie destinate a minacciare la loro vita.

Come è accaduto a Ella Kissi-Debrah, una bimba di 9 anni di South London, morta a causa della sua asma, contratta probabilmente anche perché abitava in una zona con livelli di inquinamento decisamente sopra la soglia.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito


In Foto Earl’s Court Station @WikiMedia – Riproduzione riservata.
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