Il Governo Britannico vuole portare a Londra un team del campionato NFL di Football Americano

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Foto: www.wembleystadium.com

 

Fino a che punto può arrivare la smania del Governo Britannico di attrarre a Londra tutto quello che fa spettacolo e soprattutto genera business? Risposta: Fino al punto da proporre alla NFL, la lega professionistica USA di Football Americano, di includere nella League un team basato a Londra.

Il Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, si è impegnato personalmente nell’iniziativa, incontrando i vertici della NFL e rilasciando dichiarazioni molto chiare sul supporto del Governo:   “I’ve said to the NFL that anything the government can do to make this happen, we will“.  Sempre Osborne ha espresso cosí le motivazioni del  Governo Britannico:  “I just think it will cement London as a global sporting capital as well as a global financial and business and cultural capital”. 

Piu’ che sportive o culturali, tuttavia, le ragioni sono prettamente finanziarie e commerciali. Il Football Americano genera un volume di affari impressionante (basti pensare che un singolo spot televisivo di 30 secondi durante il SuperBowl, la finale del campionato USA, può arrivare a costare fino a $4 Milioni) e Londra vuole prendersene una fetta.

Gli esperimenti fatti finora sono stati estremamente positivi. A partire dal 2007, già 9 partite del campionato USA sono state giocate su suolo inglese, sempre a Wembley, ogni volta con un enorme successo di pubblico (oltre 76,000 spettatori in media per partita).  Domenica prossima, sempre a Wembley, si affronteranno i Detroit Lions e gli Atlanta Falcons. E’ il secondo match dell’anno a giocarsi a Londra, dopo quello tra i Dolphins e gli Oakland Raiders che ha attratto, a Settembre, una folla di oltre 83,000 persone.  Un altro match, tra i Jacksonville Jaguars e i Dallas Cowboys, è in programma per il 9 Novembre 2014.

Dal canto suo, la NFL ha dichiarato il suo interesse per l’iniziativa sostenendo che in UK ci sono almeno tre milioni di persone che seguono questo sport.  Nessun commento è stato fatto sulla complessità logistica che un team UK-based dovrebbe affrontare, e alla necessità di fare un volo transoceanico prima di ogni partita.

Ci vorranno comunque ancora mesi, o forse anni, per vedere se il progetto andrà in porto, ma le condizioni giuste per questo “matrimonio” tra Inghilterra e Football Americano sembrano esserci, e chissà se, analogamente, vedremo un giorno un “soccer” team di Los Angeles giocare in Premier League.