Il Chelsea vola, Arsenal e Liverpool a picco ma la Premier prepara l’arrivo di Klopp e Simeone

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Un azione di Chelsea-WBA

 

Il Chelsea prosegue spedita la sua marcia (facile 2-0 al WBA) ma la dodicesima giornata della Premier League porta solo dolori a due nobili decadute: Liverpool e Arsenal.  L’anno scorso ad inizio campionato erano le favorite per il successo finale (la squadra di Wenger a dire il vero si spense ben presto, mentre i Reds arrivarono fino in fondo, regalando però il torneo al City), oggi sono in crisi nera.

Iniziamo proprio dal Liverpool, battuto 3-1 dal Crystal Palace a Selhurst Park dopo essere passato in vantaggio (Balotelli out). Sconsolato Brendan Rodgers, che davvero non risonosce la sua squadra: «La nostra fiducia al momento è molto bassa. Non giochiamo con velocità nei passaggi e dobbiamo lavorare ancora più duramente. È un momento difficile, un momento difficile a causa dei risultati e dobbiamo migliorare in fretta».

Molto critica anche la situazione dell’Arsenal: all’Emirates stadium il Manchester United «passa» con le reti di Kieran Gibbs e di un fantastico Wayne Rooney, vanificando gli sforzi dei Gunners nel lunghissimo recupero finale (Arsenal a segno con un ritrovato Giroud): primo successo in trasferta per l’undici di Van Gaal, però va detto che l’Arsenal per lunghi tratti ha davvero dominato la partita, con il portiere spagnolo David de Gea che più volte ha salvato il risultato. In ogni caso, con questa vittoria il Manchester United entra ufficialmente in zona Champions League.

Non dimentichiamo di certo la capolista: il Chelsea ha la meglio sul West Brom con due marcature nel primo tempo: al solito Diego Costa ha fatto seguito Eden Hazard. In attesa del monday night  che vedrà il Southampton in casa dell’Aston Villa, i Blues hanno sette punti di vantaggio sui Saints e otto sul Manchester City (2-1 allo Swansea). Parola di Mourinho: «Nel primo tempo abbiamo giocato incredibilmente bene, potevamo essere 3-0, 4-0, 5-0, non ricordo di aver visto molte volte un calcio di questa dimensione».

Per quanto riguarda le altre partite, ricordata la difficile affermazione del Manchester City (2-1 allo Swansea), prosegue l’ottimo torneo del Newcastle (1-0 al QPR), mentre il Burnley si toglie dall’ultima posizione andando a vincere di misura in casa dello Stoke.

Siamo a novembre, sono state giocate solo dodici partite ma si pensa già al prossimo torneo. Ormai in molti danno per scontato che due panchine “super” sono destinate a cambiare padrone: all’Emirates Arsene Wenger viene dato in partenza e potrebbe essere sostituito da Thierry Henry (più che un idolo per i Gunners) o dal più maturo Klopp, ormai alla fine della sua fantastica esperienza alla guida del Borussia Dortmund; al City appare sicuro l’addio a fine anno a Pellegrini, l’ingegnere che verrà rimpiazzato dal connazionale Pablo Simeone, coperto d’oro per convincerlo a lasciare l’Atletico Madrid.

Risultati: Chelsea – West Brom 2-0, Everton – West Ham 2-1, Leicester – Sunderland 0-0, Manchester City – Swansea 2-1, Newcastle – QPR 1-0, Stoke – Burnley 1-2, Arsenal – Manchester United 1-2, Crystal Palace – Liverpool 3-1, Hull – Tottenham 1-1

Classifica (dopo 12 giornate): Chelsea 32, Southampton 25 (una partita in meno), Manchester City 24, Manchester United 24, Newcastle 19, West Ham 18, Swansea 18, Arsenal 17, Everton 17, Spurs 15, Stoke 15, Liverpool 14, West Brom 13, Sunderland 13, Hull 12, Crystal Palace 12, Aston Villa 11 (una partita in meno), Leicester 10, Burnley 10, QPR 8.