Un esercito di colonnine pronto a conquistare il Regno Unito

Downing Street ha dato l'ok all’installazione di 3550 nuove centraline di ricarica ultrarapida sia nelle grandi città che lungo le autostrade e nei luoghi di villeggiatura

Un esercito di colonnine pronto a conquistare il Regno Unito

 

Un investimento da 300 milioni di sterline per triplicare il numero delle colonnine per la ricarica rapida delle auto elettriche in giro per il Paese. L’organismo regolatore Ofgem ha dato disco verde per avviare progetti che puntano a ridurre le emissioni nell’arco dei prossimi anni e l’installazione di 3550 nuove centraline di ricarica ultrarapida rientra in questo programma.

Circa 1800 verranno collocate lungo le autostrade, mentre 1750 troveranno posto nelle città e nei centri di media grandezza, in modo da contribuire alla diffusione delle auto elettriche e alla riduzione dell’inquinamento. Un passo avanti non da poco, visto che al momento le stazioni di ricarica rapida sono solo 944 su un totale di più di 20mila.

Questa decisione favorisce il piano di Boris Johnson di vietare la vendita di auto a benzina e diesel dal 2030 e anche di quelle ibride dal 2035, in un momento in cui l’attenzione per le auto elettriche cresce, ma gli acquisti effettivi sono molto bassi.

A dimostrarlo pensano i dati di vendita, che parlano di appena un 11 per cento di immatricolazioni per le auto a basse emissioni nel corso dello scorso anno. Tra i fattori che frenano i consumatori, quando pensano di passare all’elettrico, viene spesso menzionata la difficoltà di trovare punti di ricarica e la sensazione di ansia che questo determina nei potenziali acquirenti, soprattutto in coloro che per lavoro o per diletto viaggiano su lunghe distanze.

Ora il nuovo investimento consentirà di aumentare le colonnine non solo nelle città come Londra, Glasgow, Kirkwall, Warrington, Llandudno, York e Truro, ma anche di coprire alcune aree rurali che sono però di interesse a livello turistico.

Per rendere più visibili i punti di ricarica, infine, è stato lanciato un bando da 200mila sterline per ridisegnare le stazioni di ricarica rendendole iconiche, in modo che si trasformino in elementi d’arredo con un’anima, riconoscibili come ad esempio le cassette delle lettere rosse, che si trovano lungo le strade inglesi. Un modo per incentivare la cultura delle auto elettriche, che soddisfa i responsabili del Ministero dei trasporti, impegnati su diversi fronti per favorire un aumento della auto elettriche in circolazione, che sono circa 500mila.

Oltre alle colonnine per le auto elettriche, però, nel piano del governo rientrano altre iniziative, che fanno parte del “piano verde” lungo sette anni, pensato per soddisfare l’ambizione britannica di ridurre a zero l’inquinamento entro un trentennio.

Oltre ai 300 milioni per le auto pubbliche, il governo Johnson ha definito un fondo da 166 milioni di sterline per favorire le nuove tecnologie ecologiche: 60 milioni verranno destinati a sviluppare l’utilizzo dell’idrogeno; 20 milioni serviranno per iniziative che catturino le emissioni inquinanti da parte dell’industria pesanti e altre venti favoriranno la ricerca promossa dalla Heriot-Watt University per eliminare l’inquinamento anche nelle aziende di minori dimensioni.

Il fondo del governo infine, comprenderà anche oltre 37 milioni per promuovere tecnologie che consentano di assorbire le emissioni inquinanti dall’aria, ripulendola in modo da ridurre smog e le patologie respiratorie che ad esso sono associate e hanno già procurato un numero eccessivo di decessi nelle grandi città come Londra.

L’obiettivo del governo è infine quello di creare 250mila nuovi posti di lavoro nelle società e aziende specializzate in attività a basso impatto. Proprio quello che serve per risollevarsi anche dalla crisi determinata dal Covid 19.