Prosecco, record di vendite in UK: superato lo Champagne

Per la prima volta, il vino trevigiano è lo "sparkling wine" leader nel mercato UK sia in volume che in fatturato: £339m contro i £250m dello champagne

Prosecco, record di vendite in UK: superato lo Champagne

 

Nel Regno Unito le bollicine ormai parlano italiano. Per la prima volta nella storia, le vendite di Prosecco oltre Manica hanno superato, in valore, quelle del più celebrato Champagne: negli ultimi 12 mesi i britannici hanno speso in Prosecco 338,6 milioni di sterline, un incremento record del 72% rispetto all’anno precedente.

Nello stesso periodo, le vendite di champagne si sono fermate a £250 milioni, solo l’1.2% in più dell’anno precedente.  Il terzo contendente, il Cava, vale appena £18.6, in diminuzione dell’11%. I dati arrivano da Information Resources Inc, una società di ricerca specializzata nel settore, e riguardano le vendite nei supermercati, negozi indipendenti e off-licenses.

Per il vino trevigiano è un risultato da incorniciare.  Da anni il Prosecco è, in termini di quantità, lo sparkling wine più bevuto in UK (lo scorso anno 37.3 milioni di litri contro i 9.8 di champagne), ma solo da quest’anno guadagna la leadership di mercato  per il fatturato.

È un primato destinato a durare. Nel giro di pochi anni, il Prosecco è stato protagonista di un autentico cambiamento dei gusti e dei consumi britannici. Due gli elementi chiave: il primo è il prezzo. Con un costo medio di £6.49 (rispetto ai £16.23 dello Champagne), la bottiglia di Prosecco è un piccolo lusso che la middle-class può concedersi anche giornalmente. Il secondo è il gusto. Gli inglesi apprezzano il sapore del Prosecco, leggermente più dolce e meno impegnativo dello Champagne. E così il Prosecco si beve non soltanto quando c’è da festeggiare (viene usato per brindare nel 63% dei matrimoni britannici, rispetto all’8% che preferisce lo champagne), ma anche semplicemente come aperitivo o come drink da sorseggiare al posto della tradizionale pinta di birra. 

Che il vino trevigiano sia ormai entrato prepotentemente nella cultura inglese lo dimostra il fatto che alcuni pub sono arrivati persino all'”eresia” di servire il Prosecco alla spina, suscitando le ire dei produttori italiani.  E quando all’inizio dell’estate si è sparsa la notizia di una possibile carenza di Prosecco, a causa di un raccolto particolarmente scarso, si è temuto che i consumatori britannici potessero scatenarsi nel panic buying, per paura di rimanere senza. Un segnale di quanto il Prosecco sia oggi un bene essenziale nel carrello del consumatore britannico, quasi come un genere di prima necessità.

 

Francesco Ragni
Londra, 21/8/2015

foto: www.lamarcaprosecco.it