Guerra dei supermercati: Sainsbury’s licenzia 800 persone

Guerra dei supermercati: Sainsbury’s licenzia 800 persone

 

La catena di supermercati Sainsbury’s ha annunciato il licenziamento di 800 persone nell’ambito di un piano di ristrutturazione volto a risparmiare £500m di costi annui.

È l’ennesimo effetto  della “guerra dei prezzi” tra le maggiori catene di supermercati britannici, impegnate in drastiche ristrutturazioni per rimanere competitive.

Ieri era arrivato l’annuncio shock di Tesco che ha chiuso l’anno con perdite record di £6.4Bn, accompagnato dalla notizia che Morrison licenzierà 720 persone nel suo head office (assumendone però 5,000 per i suoi negozi).

Oggi è il turno di Sainsbury’s, azienda con più di 1,100 supermercati in tutta la Gran Bretagna, numero due sul mercato dopo il leader Tesco.   Sainsbury’s, che già aveva licenziato 500 persone a gennaio, ha reso nota oggi la decisione di eliminare ulteriori 800 posizioni di lavoro nell’arco dei prossimi tre anni.  I tagli, che riguarderanno “department and deputy managers”, fanno parte di un piano più ampio, volto a ridurre i costi per un valore di £500m.

La battaglia tra i supermercati vede da una parte le catene tradizionali (Tesco, Sainsbury, Morrisons, Asda) e dall’altra le catene low-cost, come Lidl e Aldi, sempre più agguerrite. Secondo gli analisti, il terreno dello scontro è il prezzo dei beni comprati giornalmente, come il latte e il pane. Chi vende questi prodotti ai costi più bassi riesce ad attrarre il cliente e accaparrarsi tutta la sua spesa.  Le grandi catene tentano quindi di ridurre i costi interni all’osso, e per farlo eliminano posizioni di management e di head office (quelle che il cliente non vede).

Londra, 23/4/2015

foto: Sainsbury’s