Spectre – Ultima esplosione di sorprese per James Bond

Un film che collega le precedenti cinque avventure di 007 in modo magistrale.

Spectre – Ultima esplosione di sorprese per James Bond

 

Spectre – ultima produzione di Barbara Broccoli con il ben rodato Daniel Craig, diretto da Sam Mendes nei panni dell’agente segreto più celebre del mondo, ci sorprende con un carosello inesauribile di viaggi, inseguimenti aerei e terraquei che ci portano da Città del Messico a Tangeri passando per la città eterna e persino per le Alpi svizzere ed austriache.

La trama appare complessa ma in realtà è molto logica e riassume le puntate precedenti – questo episodio collega le precedenti cinque avventure di 007 in modo magistrale: Spectre, un’organizzazione internazionale globale, un network di potere quasi assoluto che riunisce il mondo finanziario, politico, tecnologico e farmaceutico ha girato negli ultimi decenni intorno al pirotecnico agente speciale del governo britannico. A capo dell’organizzazione un individuo molto vicino a Bond – non vi dico altro per non rovinare il piacere della sorpresa a chi non lo avesse ancora visto – il cattivo per eccellenza, Christopher Waltz.

Non essendo riusciti a sconfiggere l’indomito agente segreto, che salta volentieri da elicotteri in Messico a costosi prototipi della Aston Martin sulle rive del Tevere a Land Rover ed aerei sulle pendici delle Alpi, con finale su barche a motore sul Tamigi, i membri della Spectre si imbarcano in un ennesimo tentativo di sconfiggerlo – insieme a tutto ciò che rappresenta: integrità, giustizia, senso del dovere e volontà di preservare il preservabile in un mondo in cui pochi gruppi di potere economico e politico si auto-investono di potere sovranazionale sotto pretesto di rappresentare ‘le masse’ in modo democratico. Il film mostra come dare eccessivo potere alle masse non sarebbe affatto una soluzione migliore: dibattito interessante ed attuale, in cui il governo britannico svolge un ruolo fondamentale.

In questo episodio dunque, Bond mette insieme tutti i tasselli del puzzle dell’ultimo decennio di storia dell’intramontabile 007 – un regalo magnifico per gli aficionados di questo specialissimo agente. Una matura ma sempre bella Monica Bellucci ed una dinamica Lea Seydoux lo affiancano in questo compito, insieme a Ralph Fiennes e all’immancabile Ben Wishaw nei panni del geeky nerd Q ed una Moneypenny di colore (Naomie Harris)- entrambi preoccupatissimi per i rispettivi posti di lavoro, che rischiano di perdere per coprire l’adorato e fascinoso collega Bond.

Le novità di questo episodio? La sceneggiatura di John Logan e Neal Purvis ci offre dialoghi più lunghi ed ironici del solito, le ‘Bond girls’ non sono delle modelle da passerella, ma hanno carattere: delle vere donne, in altre parole; inoltre i gadgets sono mostrati in maniera molto più discreta del solito: insomma finiti i tempi di Bond che fa pubblicità ai suoi sponsors!

Spectre è un film di azione di qualità – con un paio di dettagli che creano inquietudine e fanno riflettere sul mondo in cui viviamo e sulle sue verità semi-nascoste. Come noto, sceneggiatori e produttori prendono spunto dal mondo reale dell’attualità dell’intelligence tecnologica mondiale per le loro trame.  Da non dimenticare ‘l’età’ di Bond: 53 anni, il primo della serie fu Dr No, con l’indimenticabile Sean Connery. Chapeau dunque a chi riesce ancora a sorprendere un pubblico sempre pronto ad esprimere critiche spietate in merito.

Spectre è un film da non perdere, ed il box office lo dimostra: 6,3 milioni di sterline il giorno del lancio, il miglior incasso finora registrato. In caso vi chiedeste cosa succederà al prossimo Bond, Craig non ha nessuna intenzione di cedere il suo ruolo favorito: ‘Il prossimo Bond? Adorerei farlo: assorbe due anni della mia vita, ma sono sempre due anni favolosi!’ ha dichiarato in una recente intervista, corroborata dalla Broccoli: ‘Craig nel prossimo Bond? Non ho nessuna intenzione di rinunciarvi!’. Rassicurante per tutti gli autentici ‘Bond fans’ – appuntamento sugli schermi tra due anni!

Emilia Ippolito

Londra, 31/10/2015