In mostra a Londra l’animalesco mondo di Damien Hirst

In esposizione animali tagliati in due o scorticati racchiusi in vasche piene di formaldeide. Un tipo di arte che fa discutere ma che ha reso il suo autore celebre nel mondo [VIDEO]

In mostra a Londra l’animalesco mondo di Damien Hirst

 

Damien Hirst una volta disse: “Voglio uno squalo abbastanza grande da poterti mangiare in un sol boccone, bloccato in una vasca piena di liquido da farti immaginare di essere lì, con lui“.

E così è stato: ecco venire alla luce una delle opere più famose dell’artista inglese, punto centrale dell’esposizione che si apre oggi (10 marzo) a Londra dal titolo “Natural History”, presso la Gagosian Gallery (6-24 Britannia St WC1X 9JD), e che LondraItalia ha visitato in anteprima.

Le sculture di formaldeide di Hirst non sono nuove ai più, ma per la prima volta vengono esposte in una nuova mostra dedicata al lavoro dell’artista che si è sviluppato nel corso degli ultimi trent’anni, partendo dal presentarsi al grande pubblico verso la fine degli anni ’80 grazie al suo modo di operare definito particolarmente eclettico spesso incentrato sul tema della morte.

Damien Hirst

La mostra raccoglie oltre venti sculture, datate dal 1991 al 2021, tutte incentrate sul composto chimico formaldeide, utilizzato in campo scientifico per preservare una varietà di organismi per essere studiati nel corso degli anni senza che rischino la naturale decomposizione.

L’opera centrale, come anticipato, è uno squalo tigre lungo più di quattro metri chiuso in una enorme vasca, commissionato dall’uomo d’affari Charles Saatchi, a sua volta proprietario dell’omonima galleria d’arte sempre a Londra.

L’esposizione presenta anche una varietà di altri animali, tra cui pecore, colombe e zebre, alcuni dei quali sono tagliati in due o scorticati. Presente anche “The Impossible Lovers”, un armadietto pieno di vasi di vetro contenenti organi di mucca. In mostra anche Caino e Abele, una scultura che mostra due vitelli in vasche sempre riempite di formaldeide e un altro gigante del mondo degli animali, una mucca: il corpo si trova sul pavimento e la testa su un grande blocco di legno.

Per chi si stesse chiedendo qual è il senso dell’esposizione, ma più che altro il senso del lavoro di Damien Hirst (ritenuto l’artista vivente più ricco del Regno Unito, con un patrimonio stimato in 384 milioni di dollari secondo la Sunday Times Rich List 2020), è lo stesso Hirst a rispondere: “Indago e attraverso il sottile confine che c’è tra scienza e arte“.

L’ingresso alla mostra “Natural History” è gratuito; è accessibile dal martedi al sabato dalle 10 alle 18. Per prenotare il proprio slot qui il link ufficiale.