Un architetto e un compositore portano la tiella di Gaeta a Londra

Pecora & Mollica, azienda del food italiano nella capitale inglese, da un anno sta proponendo (con successo) la famosa pizza ripiena dei pescatori del sud pontino

Un architetto e un compositore portano la tiella di Gaeta a Londra

 

Londra, terra di immigrazione, attrae talenti e … sapori da tutto il mondo. Ieri come oggi, sbarcando nella capitale inglese i nostri connazionali, portano con sé passione, creatività e tradizioni culturali. La voglia di replicare le esperienze culinarie domestiche fa da apripista a quella ricercatezza che, molte volte, si spoglia della amatorialità per vestirsi da business. 

È questa la storia di Pecora & Mollica azienda nel settore del food italiano a Londra che nasce dalla creatività di un compositore musicale, Ivano Pecorini, e di un architetto Antonio De Paola. Il primo soprannominato Pecora e il secondo detto Mollica da oltre un anno vendono, sui canali di Just Eat e Deliveroo, il gioiellino della cultura gastronomica del Golfo di Gaeta, la tiella gaetana. 

Piatto povero della tradizione marinara, la tiella è una pizza ripiena che veniva preparata dalle mogli dei pescatori che si imbarcavano per l’attività ittica quotidiana. Un impasto ricco di olio che manteneva la fragranza e consistenza del ripieno per ore dopo la cottura in forno. Ideale per i pescatori impegnati tutto il giorno al largo, appunto. 

Da Gaeta, sulla costa tirrenica a 70 chilometri da Napoli, ci trasferiamo ad Hackney, nel nord-est di Londra. Qui incontriamo proprio Pecora e Mollica, mentre lavorano all’impasto della tiella. 

“Con Ivano ci conosciamo da anni e avevamo questo proposito: portare i sapori della terra da cui veniamo, il Golfo di Gaeta, qui a Londra. Città che amiamo e generosa ci ospita” racconta Antonio De Paola. 

Il lockdown ha prestato l’occasione per dare il calcio di inizio. “Ad una fase più propriamente progettuale, ne è seguita una più pratica” ricostruisce Ivano Pecorini, che incalza: “Il primo test è stato Facebook dove a marzo dell’anno scorso sono nati spontaneamente numerosi canali di home cooking”.  

Da casa, utilizzando fornelli, prodotti e la propria cultura culinaria, cuochi, più o meno esperti, hanno offerto ad una vasta platea di utenti, le specialità delle proprie terre, o più semplicemente quello che meglio gli riusciva. Con l’hospitality paralizzata e la città in lockdown, questi canali di distribuzione hanno proliferato. 

“La reazione è stata galvanizzante – ricorda Antonio -. La risposta, specie degli inglesi ci ha convinto ad un approccio imprenditoriale e ad investire in questa impresa. Ma non è stato facile” ammette.  

Dal reperimento dei prodotti alla catena degli ordini non sono mancate le complessità. “Tra le varie criticità, quella che ci ha maggiormente sorpresi, è stata la burocrazia. Piccoli dettagli” raccontano, “ma ci ha stupito che cavilli e farraginosità sono più comuni di quanto credessimo”.  

La tiella per antonomasia, quella col polpo, arriva a costare 13 sterline, mentre la variante con le melanzane 11. Prezzi competitivi se si considera il mercato londinese, i costi di produzione e la manodopera.

Nulla, però, in compenso con la soddisfazione di farsi ambasciatori della gastronomia italiana e pontina. “Siamo soddisfatti dei feedback che stiamo raccogliendo – rivelano Antonio e Ivano – ci spingono a migliorare e ad investire rinnovate energie sul nostro progetto, promuovendo e valorizzando le eccellenze locali del made in Italy”. 

Un impegno che si unisce a quello di centinaia altri imprenditori italiani, che contribuiscono quotidianamente, con fatica, alla valorizzazione delle nostre eccellenze e tradizioni.