Volare a Londra per la finale: “Per qualcuno è una pazzia, ma ne vale la pena”

Mauro Costantino è uno dei mille tifosi che verrà dall'Italia per vedere Italia-Inghilterra all'interno di una "bolla", 15 anni dopo avere assistito alla finale di Berlino.

Volare a Londra per la finale: “Per qualcuno è una pazzia, ma ne vale la pena”

 

Mauro Costantino e il figlio Giulio saranno tra i mille garibaldini che partiranno dall’Italia alla volta del Wembley Stadium per assistere domenica all’attesa finale degli Europei. Rispettivamente 53 e 20 anni, originari di Palemo ma da tempo di base a Milano, hanno aderito all’iniziativa promossa dalla Figc che ha allestito un pacchetto speciale, in accordo con l’Uefa, per offrire a una stretta schiera di tifosi azzurri di assistere alla sfida contro i three lions.

Una iniziativa che permetterà ai mille di giungere a Londra con voli dedicati da Roma o Milano, essere trasportati allo stadio via bus per seguire la sfida, quindi prelevati di nuovo dopo la partita e riaccompagnati allo scalo per il volo di rientro. Pacchetto viaggi venduto al costo di 610 euro, al quale vanno aggiunti i soldi per il biglietto riservato allo stadio a 95 euro valido per un posto di categoria 3, e per il tampone anti covid essenziale per poter partire, per un valore medio di 75 euro: costo totale 780 euro a testa.

L’organizzazione ha spiegato che tutto si svolgerà in un tempo stimato di 12 ore – ci ha spiegato Mauro contattato al telefono mentre pregusta l’attesa per la finalissima -. A molti potrebbe apparire come una pazzia, e anche costosa. Ma non è la mia prima volta. Nel 2006 con alcuni amici decisi all’ultimo minuto di partire per Berlino per seguire l’Italia in finale. Non avevamo il biglietto della partita ma lo trovammo dopo una lunga trattativa con un bagarino tedesco, pagandolo 750 euro a testa, in contanti. Dopo qualche ora ci godemmo dal vivo l’Italia alzare la Coppa del Mondo. Qualcuno la può definire una pazzia ma ne è valsa la pena. A casa ho incorniciato il biglietto di quella finale, era nominale intestato a Mustafà Bilek. Mai saputo chi fosse, certo è che si è perso in evento unico…”

In alto Mauro Costantino e sopra con gli amici in occasione della finale mondiale del 2006 a Berlino

Un balzo in avanti di 14 anni e l’Italia torna al centro dell’attenzione, questa volta in occasione di Euro2020. “Avevo aderito a una speciale iniziativa dell’Uefa ‘Follow your team’ che permetteva di opzionare dei biglietti per la semifinale e la finale qualora la propria squadra fosse giunta fino a queste fasi: costo totale per una coppia di biglietti, per entrambe le partite, 800 euro. Per via della pandemia è saltato tutto, l’iniziativa è stata cancellata e, sono sincero, avevo davvero perso le speranze di poter a Londra a seguire anche una sola delle partite dell’Italia. Sono davvero molto attaccato alla mia Nazionale e se c’è da seguirla lo faccio molto volentieri, non è una questione di soldi”.

Fin quando nei giorni scorsi la Figc , in tandem con l’Uefa, ha lanciato una nuova iniziativa dedicata a mille tifosi. “Seguo da sempre LondraItalia e non appena ho letto la notizia mi sono subito connesso sul sito ufficiale per effettuare la prenotazione – spiega Mauro -. Dopo poco mi è arrivata l’email con i dati del pagamento. Ora, eccoci qui, pronti per partire. Non abbiamo ancora ricevuto i dettagli del viaggio, ma dal programma si tratta davvero di una toccata e fuga: partenza dall’Italia domenica mattina, dopo un paio di ore si atterra a Londra, dall’aeroporto diretti allo stadio, terminata la finale di nuovo all’aeroporto per ripartire per l’Italia a notte inoltrata“.

Nelle prossime ore Mauro e Giulio, così come gli altri 998 tifosi azzurri, riceveranno tutti i dettagli della speciale trasferta dedicata ai mille “privilegiati”.

Il mio cuore dice che l’Italia vincerà ma la razionalità mi spinge ad affermare che ha il 50% di possibilità, proprio come gli inglesi. Gli Azzurri sono partiti bene ma nelle ultime gare hanno dimostrato qualche difficoltà, gli inglesi invece registrano sempre qualche nuovo miglioramento. Spero, però, che assisteremo tutti a una grande partita dove davvero la vittoria andrà alla formazione più meritevole.

In caso di gol dell’Italia? Non ho un marcatore preferito, perché ammiro molto il lavoro fatto da Mancini nel creare un team davvero compatto e ben amalgamato dove non c’è il singolo a prevalicare sul gruppo. Però, se proprio dovesse essere, allora confido in una bella rete di Emerson come omaggio ai suoi trascorsi nelle file del Palermo. Sarebbe un bellissimo regalo per la mia città d’origine“.