Tsunami a Downing Street: Liz Truss licenzia il cancelliere e fa marcia indietro sulla manovra

La sua recente manovra finanziaria non ha trovato i favori degli esperti. La premier Liz Truss: "Proseguo nella mia missione"

Tsunami a Downing Street: Liz Truss licenzia il cancelliere e fa marcia indietro sulla manovra

 

Mi ha chiesto di farmi da parte come suo Cancelliere e ho accettato“. Così inizia la lettera di dimissioni presentata alla premier conservatrice Liz Truss, da Kwasi Kwarteng che oggi è stato costretto a lasciare la sua poltrona di ministro del Tesoro britannico dopo il caos economico causato dalla mini manovra lanciata il 23 settembre.

Al suo posto è stato nominato Jeremy Hunt, 56 anni, veterano di vari governi britannici e già ministro degli Esteri sotto Theresa May. Hunt è considerato un moderato, è stato lo sfidante numero uno di Boris Johnson per la leadership Tory del 2019 e ha sostenuto nella corsa al dopo BoJo l’ex cancelliere Rishi Sunak contro la stessa Truss.

L’indicazione di Hunt, non un fedelissimo della premier, conferma i segnali di una svolta obbligata all’insegna della cautela in politica economica e di una marcia indietro a vasto raggio rispetto alla manovra di settembre dopo neppure 40 giorni di vita del nuovo governo Truss.

La premier, secondo una nota di Downing Street, ha anche deciso di rimuovere dall’incarico di primo segretario del Tesoro, di fatto numero due del super dicastero dell’Economia guidato dal cancelliere, Chris Philp, che ha accettato il trasferimento a un altro incarico governativo in seno all’Ufficio di Gabinetto, mantenendo il rango di viceministro.

Voglio realizzare un’economia con tasse basse, salari alti e crescita elevata – ha detto Truss durante il suo intervento iniziale – È quello per cui sono stata eletta dal mio partito. Quella missione rimane“. La premier conservatrice ha quindi ribadito di essere determinata a portare a termine il suo programma, in risposta alle richieste di dimissioni e ai dubbi sulla sua credibilità. Ma allo stesso tempo si impegna a garantire la stabilità economica già compromessa.

E’ solo il modo in cui stiamo portando avanti la nostra missione in questo momento deve cambiare“, ha sottolineato. Per poi aggiungere: “Dobbiamo agire ora per rassicurare i mercati sulla nostra disciplina fiscale“. Ha concluso ammettendo che “sarà difficile, ma supereremo questa tempesta“.