Non c’è pandemia che blocchi la competitività degli atenei inglesi

Soluzioni e prospettive verranno proposte durante la University Fair organizzata il 20 febbraio da SI-UK. Ecco tutti i dettagli

Non c’è pandemia che blocchi la competitività degli atenei inglesi

 

Nemmeno la pandemia spaventa le università inglesi, che rimangono comunque un punto di riferimento per i giovani europei che intendono arricchire il loro curriculum e ottenere una formazione di alto profilo, riconosciuta a livello internazionale.

A dimostrarlo sono gli accorgimenti che il mondo accademico anglosassone ha promosso per cercare di mantenere elevato il proprio standard di educazione e di servizio.

Il Covid non ha impatto sulla qualità
Qualche esempio di questi vantaggi? Per cominciare la creazione di un ambiente di apprendimento misto, con lezioni on line e offline e poi la definizione di strumenti professionali e sofisticati (come piattaforme di alta qualità per seminari, lezioni e laboratori anche a distanza) che l’accademia inglese è stata in grado di elaborare, in tempi rapidi, per far fronte alla pandemia e alle difficoltà organizzative, che ha creato nel mondo dell’istruzione come in quello produttivo.

Infine, un altro beneficio consiste nella disponibilità delle università a rendere flessibili i tempi di iscrizione e la presenza nel campus, così da facilitare coloro che vengono da Paesi dove le regole per gli spostamenti sono complesse e richiedono tempi più prolungati.

Dalla University Fair informazioni e supporto
Chi cerca una via rapida per scoprire in dettaglio tutti i vantaggi insiti nella scelta di studiare in un’università inglese anche in periodo di Covid 19 può partecipare alla University Fair promossa da SI-UK, che da anni si occupa di offrire consulenza e supporto ai giovani stranieri che vogliono studiare nel Regno Unito. La University Fair è in programma per il 15 maggio 2021 dalle 11 alle 16. Si svolgerà via Zoom ed iscriversi è semplice e gratuito, basta cliccare su questo indirizzo internet.

Alla fiera parteciperanno oltre cinquanta università britanniche, tra le quali, ad esempio, King’s College London, la University of Westminster e quella di Greenwich. Per chi non intende raggiungere la capitale e pensa di studiare in un’altra città, poi, saranno a disposizione anche rappresentanti di molte altre università sparse nel Paese, come Glasgow, Birmingham, Exeter e Durham.

Risposte precise da seminari e colloqui
Durante la fiera gli atenei organizzeranno colloqui individuali e offriranno presentazioni di gruppo. Sono previsti anche dei seminari e uno dei più interessanti spiegherà proprio come sia possibile studiare in modo efficace nelle università inglesi anche durante la pandemia di Covid 19. In questa relazione si tratteranno temi quali la sicurezza negli atenei, l’apertura verso gli studenti stranieri, la varietà dell’ambiente di insegnamento on line, la flessibilità dei servizi rivolti agli allievi.

L’impatto della Brexit sugli europei
Un altro dei temi chiave sarà ovviamente collegato alla Brexit, partendo dalla conferma che i giovani europei potranno continuare ad iscriversi ai corsi nel Regno Unito con gli stessi costi dei britannici, se hanno ottenuto il pre-settled status o il settled status. Per gli italiani, poi, sarà a disposizione durante la fiera anche una delle consulenti specializzate di Si-UK, Erika (erika@studyin-uk.com), che vanta anni di esperienza nelle consulenze ai giovani italiani e può aiutare rispondendo a domande, risolvendo dubbi, offrendo indicazioni per facilitare il processo di iscrizione per i diversi percorsi di studio.

Insomma, una opportunità da non perdere per chiarire alcuni dei principali dubbi che attanagliano gli studenti e i loro genitori e per ricevere informazioni, suggerimenti, anche aiuti concreti per un progetto che mira a rendere i giovani autonomi e competitivi. In vista di un futuro senza confini.

(Contenuto sponsorizzato)