“Monitorare una epidemia come se fossero previsioni meteo”

Paolo Vineis dell'Imperial College di Londra, insieme a tre colleghi italiani, lancia il progetto di un Centro internazionale per le previsioni sulla salute

“Monitorare una epidemia come se fossero previsioni meteo”

 

Passa anche per le intuizioni di uno scenziato italiano a Londra, Paolo Vineis dell’Imperial College, la proposta di un progetto che intende monitorare in una maniera nuova le emergenze sanitarie globali, come la più recente pandemia legata al coronavirus.

Vineis fa parte di un gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di prevedere le “esplosioni” di virus come se si trattasse di una tempesta metereologica, al pari di tifoni e nubifragi, attraverso l’istituzione di un apposito centro internazionale per le previsioni sulla salute che permetta di capire quando una nuova epidemia sta per emergere e l’impatto che potrà avere.

Paolo Vineis ricercatore dell’Imperial College di Londra

Per il momento si tratta di una proposta lanciata sul Journal of Translational Medicine dal fisico Roberto Buizza della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, con lo statistico Enrico Capobianco dell’Università di Miami, il fisico Pier Francesco Moretti del CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, e l’epidemiologo ambientale Paolo Vineis dell’Imperial College di Londra, già noto per le sue numerose ricerche in materia di ricerche nel campo dell’epidemiologia molecolare ed esposomica, discipline che propongono nuovi approcci per la comprensione delle malattie croniche degenerative.

Proponiamo di istituire un Centro di previsioni sulla salute il cui compito sia generare previsioni probabilistiche, basate sulla conoscenza e affidabili – scrivono i ricercatori – e che dovrebbe avere portata globale, per aiutarci a gestire rischi globali alla salute. Come sta accadendo per la pandemia di Covid-19“.

Ogni volta che abbiamo a che fare con problemi complessi non possiamo mai avere delle certezze – proseguono – e l’attuale dibattito sui vaccini è un esempio molto chiaro. Quello che la ricerca può fare è stimare al meglio come un sistema complesso possa evolvere i risultati che ci aspettiamo, che siano previsioni meteo o previsioni relative all’andamento di una epidemia“.

A questo indirizzo si può consultare il progetto elaborato dai quattro ricercatori italiani.