L’UE propone il passaporto vaccinale tra paesi membri, ma in UK il pass è argomento di dibattito

La commissione europea dovrebbe approvarlo a breve in vista dell'estate. A Westminster arriva una petizione con oltre 300mila adesioni che chiede di non attuare nessuna iniziativa simile

L’UE propone il passaporto vaccinale tra paesi membri, ma in UK il pass è argomento di dibattito

 

L’Unione Europea sta prendendo seriamente in considerazione l’attuazione di uno speciale certificato che permetta ai cittadini europei di tornare a viaggiare da quest’estate fornendo la prova di essersi sottoposti alla vaccinazione, oppure di essere risultati negativi a un test o di essere guariti dal Covid-19 ed avere sviluppato gli anticorpi.

Il progetto del nuovo “Pass Covid”, una sorta di passaporto vaccinale, è stato presentato oggi dalla Commissione europea come una delle iniziative chiave per rilanciare i viaggi nel Vecchio continente.

Il certificato, come da progetto, verrà rilasciato da giugno in formato digitale o cartaceo, sarà riconosciuto da tutti i 27 stati membri e ammetterà tutti i vaccini disponibili sul mercato europeo, ha spiegato il commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders, aggiungendo che “Si tratta di un approccio comune europeo che ci aiuterà a ripristinare gradualmente la libera circolazione all’interno della UE ed evitare la frammentazione del mercato, oltre ad essere un’opportunità per ispirare gli standard globali sulla ripresa dei viaggi internazionali e intercontinentali“.

Nel Regno Unito, nel frattempo, la questione pass vaccinale è al centro di un forte dibattito. Proprio in questa settimana se ne è discusso nelle aule di Westminister a seguito della richiesta di non attuare nessun tipo di iniziativa simile per non rischiare discriminazioni di vario genere. Ricordiamo, infatti, che l’inoculazione del vaccino è su base volontaria e non per obbligo di legge. La richiesta è stata fatta attraverso una petizione online che ha superato le 300mila adesioni.

Il governo sta esaminando se un simile certificato potrebbe svolgere un ruolo nel rilancio della nostra economiasi legge sul sito ufficiale del Parlamentoriducendo le restrizioni in ambito sociale e migliorando la sicurezza in generale.  Il governo prenderà inoltre in considerazione tutti gli aspetti etici, di uguaglianza, di privacy e legali che comporta una iniziativa del genere, dato che ci sono complesse questioni da affrontare e non possiamo discriminare le persone che, per qualsiasi motivo, hanno scelto di non ricevere il vaccino. Comunque il governo cercherà di  esprimersi in merito prima dell’attuazione della fase quatto, ed ultima, del progetto di uscita dal lockdown“. Uscita prevista per il 12 giugno.

Intanto British Airways ha comunque lanciato una sua iniziativa: nel breve tempo chiederà a tutti coloro che usano l’app BA di aggiornare i propri dati inserondo l’informazione sul proprio stato vaccinale. Informazione che, ad oggi, ancora non è chiaro come verrà utilizzata dalla compagnia di bandiera. (qui il nostro articolo)

Tornando invece al pass vaccinale dell’Unione Europea,  questo coprirà tre tipi di certificati: di vaccinazione, di test (test NAAT/RT-PCR o test rapido antigenico) e certificati per persone che sono guarite dal Covid-19 attraverso lo sviluppo degli anticorpi. Questo perché, per prevenire la discriminazione verso chi ha scelto di non vaccinarsi, la Commissione propone di creare documenti simili che provino comunque la guarigione dal coronavirus.

Il documento avrà un codice QR che contiene le informazioni chiave necessarie e una firma digitale per assicurarsi che il certificato sia autentico. I certificati saranno disponibili gratuitamente e nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro di rilascio, e in inglese.

@AleAllocca