Ingresso in Italia: 5 giorni di quarantena per chi giunge dal Regno Unito

Lo ha appena stabilito il ministro italiano della Salute Roberto Speranza

Ingresso in Italia: 5 giorni di quarantena per chi giunge dal Regno Unito

 

Il ministro italiano della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che introduce una quarantena di 5 giorni con obbligo di tampone per chi proviene dal Regno Unito. Sarà in vigore da lunedi, 21 giugno, e fino al 2 luglio quando ci sarà una nuova revisione.

Sono state applicate anche delle esenzioni speciali che possono essere trovate sul sito Viaggiare Sicuri a questo indirizzo web. Mentre in basso il testo riassuntivo dell’ordinanza che può essere trovata nella sua completezza a questo indirizzo.

 

L’Ordinanza 18 giugno 2021 ha previsto una disciplina speciale per ingressi/rientri dal Regno Unito, in vigore dal 21 giugno al 30 luglio 2021. A chi proviene dal Regno Unito non si applica quanto previsto all’art. 1 dell’Ordinanza 18 giugno 2021 (Certificazione verde Covid).

Chi abbia soggiornato/transitato in Regno Unito nei quattordici (14) giorni precedenti l’arrivo in Italia, deve:

  • mostrare al vettore aereo o a chi è deputato ai controlli di possedere il modulo di localizzazione digitale che dal 24 maggio sostituisce l’autocertificazione;
  • presentare un documento che attesti di essersi sottoposti a test molecolare o antigenico, condotto con tampone ed effettuato nelle quarantotto (48) ore precedenti l’arrivo in Italia, con esito negativo;
  • a prescindere dall’esito del test al punto precedente, sottoporsi a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario presso la propria dimora, per un periodo di cinque (5) giorni, informando il dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente (COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali);
  • sottoporsi a un secondo test molecolare o antigenico, al termine dei cinque (5) giorni.

Sono previste deroghe a tali obblighi. Le deroghe sono riportate qui.

I bambini al di sotto dei sei (6) anni di età sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico, ma non dall’obbligo dell’isolamento, ove previsto. I minori di diciotto (18) anni sono esentati dall’obbligo di isolamento (ove previsto) solo nel caso in cui siano accompagnati da un adulto (genitore o altro accompagnatore) in possesso di Certificazione verde Covid.

Si ricorda che sono tuttora disposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale, articolate in base a fasce di rischio differenziate per colore (bianca, gialla, arancione, rossa). Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono indicate qui. Il monitoraggio della situazione in ciascuna Regione e Provincia Autonoma è disponibile sul sito web del Ministero della Salute, accessibile cliccando qui.

QUESTIONARIO INFORMATIVO

FOCUS: CITTADINI ITALIANI IN RIENTRO DALL’ESTERO E CITTADINI STRANIERI IN ITALIA (Sito MAECI)

NORMATIVA PER GLI SPOSTAMENTI IN ITALIA

 

SPOSTAMENTI DALL’ESTERO/ITALIA VERSO IL REGNO UNITO 

(per ulteriori informazioni si consiglia di contattare le Autorità UK che hanno emanato le sottostanti nuove indicazioni)

E’ obbligatorio la compilazione del Passenger Locator Form ma, a seconda del Paese di provenienza (se inserito in Lista di Paesi rossi, arancioni e verdi), le misure per l’ingresso in UK sono:

– Lista Paesi rossi: test prepartenza, prenotazione di due test dopo l’arrivo e di un hotel a proprie spese dove autoisolarsi per 10 giorni;

– Lista Paesi arancioni (l’Italia al momento è in questo elenco): test prepartenza, prenotazione di due test dopo l’arrivo e quarantena autonoma di 10 giorni. Si può anticipare la conclusione della quarantena attraverso il Test to Release Scheme;

– Lista Paesi verdi: test prepartenza e non vi è la necessità di quarantena all’arrivo.

Le liste saranno oggetto di rivalutazione ogni tre settimane da parte delle Autorità britanniche.

Circa le modalità per effettuare la quarantena: https://www.gov.uk/guidance/how-to-quarantine-when-you-arrive-in-england

Al link sono presenti anche le indicazioni per chi arriva in Galles, Scozia e Nord Irlanda.

Per chi proviene dai Paesi inseriti nella Lista rossa o arancione

Obbligo di prenotazione (e pagamento) prima del volo di due test (al secondo e all’ottavo giorno dall’arrivo) e si aggiungono a quelle già in vigore, che prevedono l’obbligo di esibire un risultato negativo di un test effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo, la compilazione del Passenger Locator Form e l’autoisolamento domiciliare di 10 giorni.

È richiesto che il risultato del test COVID-19 sia in lingua inglese, francese o spagnola e indichi, oltre all’esito negativo dell’esame, il nome del viaggiatore come indicato sul passaporto/carta d’identità, la data di nascita, la denominazione dell’esame effettuato e i recapiti del centro medico che lo ha effettuato (qui una lista non esaustiva dei centri clinici). È inoltre responsabilità dei viaggiatori verificare che il tipo di test effettuato soddisfi i requisiti tecnici di accuratezza prescritti dal governo britannico (performance standards of ≥ 97% specificity,≥ 80% sensitivity at viral loads above 100,000 copies/ml); tali requisiti si applicano ugualmente ai tamponi molecolari (PCR), ai test LAMP e ai test rapidi antigenici (generalmente meno precisi).

Sono esentati dall’obbligo di tampone pre-partenza i bambini di età inferiore agli 11 anni.

È inoltre fatto divieto di ingresso per i cittadini non residenti nel Regno Unito provenienti dai Paesi in “red list” (fra i quali NON è compresa l’Italia). Per coloro che provengono da detti Paesi è obbligatoria la quarantena in albergo con spese a carico del viaggiatore.

https://www.gov.uk/guidance/transport-measures-to-protect-the-uk-from-variant-strains-of-covid-19

Per viaggi di durata inferiore a 3 giorni, il test potrà essere effettuato prima della partenza dal Regno Unito e mostrato al rientro.

Ulteriori informazioni sono disponibili ai seguenti link.

https://www.gov.uk/uk-border-control/self-isolating-when-you-arrive

https://www.gov.uk/coronavirus

Per ulteriori informazioni in lingua italiana si consiglia un’attenta lettura dello specifico approfondimento sul portale Viaggiare Sicuri, a cura dell’Unità di Crisi della Farnesina.
http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio

 

VACCINAZIONE RESIDENTI AIRE TEMPORANEAMENTE IN ITALIA

In data 24 aprile il Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, Generale Figliuolo, ha firmato l’Ordinanza n.7/2021, che ammette alla somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2 anche i cittadini italiani iscritti all’AIRE presenti temporaneamente sul territorio nazionale. Il 17 maggio sono state adottate le modalita’ tecniche attuative, a beneficio delle Regioni. Successivamente, i sistemi sanitari regionali effettueranno pertanto l’aggiornamento dei propri portali per consentire l’inserimento dei cittadini iscritti all’AIRE temporaneamente in Italia tra i beneficiari del Piano Vaccinale Nazionale.

Si forniscono pertanto alcune indicazioni sulla procedura da seguire:

a) Regioni e Province autonome sono ora chiamate ad adeguare le proprie procedure per consentire l’inserimento dei cittadini iscritti all’AIRE tra i beneficiari di vaccinazione e definire le misure per la somministrazione agli aventi diritto;

b) gli interessati dovranno quindi consultare i siti regionali adibiti alla prenotazione della vaccinazione, controllando se rientrino nei criteri di priorita’ e di rischio previsti (laddove la Regione di riferimento abbia gia’ provveduto ad aggiornare il proprio portale per consentire l’accesso alla vaccinazione per gli iscritti AIRE temporaneamente in Italia). Tramite un servizio telematico dedicato, una volta aggiornati i rispettivi portali, la verifica sullo stato di iscrizione all’AIRE dei connazionali richiedenti potra’ essere effettuata direttamente dalle Regioni e Province autonome, senza necessita’ di intervento da parte di codeste Sedi;

c) poiche’ gli iscritti AIRE non sono in possesso della Tessera Sanitaria e potrebbero altresi’ essere privi di codice fiscale, in mancanza di quest’ultimo saranno sufficienti i dati anagrafici dell’interessato (nome, cognome, sesso, data e luogo di nascita).

Si invitano i connazionali alla consultazione dei siti regionali di pertinenza per ottenere risposta a ulteriori quesiti.

 

VACCINAZIONE ITALIANI ALL’ ESTERO (EX DPR 618/80)

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha sottoscritto un protocollo con il Ministero della Salute e con l’Agenzia Italiana del Farmaco, che indica la procedura per l’accesso alla vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 per i soggetti aventi diritto ai sensi dell’articolo 2 del DPR 31 luglio 1980 n.618.
Tra costoro, rientra un nutrito gruppo di connazionali all’estero: si tratta in particolare di lavoratori temporanei, lavoratori che abbiano temporaneamente perso il lavoro, titolari di pensione italiana o di borsa di studio, altri dipendenti pubblici e loro familiari.

Per tutti gli aventi diritto all’assistenza sanitaria ex art.2 del DPR 618/80, il protocollo prevede:

a) la possibilita’ di prenotare la vaccinazione e rientrare in Italia, in base alle tempistiche stabilite per la vaccinazione delle diverse categorie individuate dal Piano Strategico Vaccinale Nazionale e secondo le disposizioni normative per gli spostamenti da e per l’estero in vigore al momento della data stabilita per la somministrazione vaccinale;

b) la possibilita’ di aderire autonomamente a Piani Vaccinali Nazionali locali, laddove presenti nei paesi di accoglienza, anche ove suddetti piani vaccinali riguardino la somministrazione di vaccini al momento NON autorizzati in Italia o in ambito europeo. In questo caso, le eventuali spese e/o ticket derivanti dall’accesso alla vaccinazione in loco dovranno essere trasmesse per il tramite delle rappresentanze diplomatico-consolari competenti – come gia’ avviene per i rimborsi delle spese sanitarie ex DPR 618/80;

NON sono invece consentiti rimborsi ex DPR 618/80 per acquisti individuali di dosi di vaccino non rientranti nell’ambito dei Piani Nazionali Vaccinali locali: e cio’, in analogia a quanto previsto per gli italiani residenti in Italia, cui non e’ al momento consentito l’accesso a vaccini diversi da quelli individuati dal Piano Strategico Vaccinale Italiano.

Per ulteriori approfondimenti o eventuali dubbi in merito al paragrafo a) – prenotazione della vaccinazione in Italia – si suggerisce di contattare le rispettive Aziende sanitarie locali del Comune AIRE di residenza.