Hammersmith Bridge riapre a pedoni a ciclisti, ma rimane a rischio

E' uno dei ponti più iconici lungo il Tamigi, riapre dopo un anno di chiusura forzata per problemi strutturali

Hammersmith Bridge riapre a pedoni a ciclisti, ma rimane a rischio

 

Dopo circa un anno di lavori ha riaperto a pedoni e ciclisti l’Hammersmith Bridge, uno dei piú iconici sul Tamigi. Costruito in epoca vittoriana, era stato chiuso al passaggio di persone e mezzi leggeri nello scorso agosto per problemi di tipo strutturale, dopo che le auto avevano ricevuto il divieto di utilizzarlo già nell’aprile del 2019.

Nei giorni scorsi, invece, il consiglio di Hammersmith & Fulham, che gestisce il ponte realizzato 134 anni fa, ha annunciato che è stato dichiarato sicuro dopo una serie di controlli e ispezioni. Secondo i consulenti esterni, le strutture portanti hanno delle crepe che però non sono rilevanti sulla struttura complessiva, che può continuare a sopportare il carico del traffico leggero.

Per evitare problemi in futuro, peraltro, sono stati installati sui piedestalli di metallo del manufatto anche alcuni sensori collegati a un sistema che controlla la temperatura, muniti d segnalatori acustici che serviranno a far emergere eventuali nuovi danneggiamenti.

Le auto dovranno ancora attendere
L’annuncio della riapertura ha entusiasmato i residenti nei quartieri ai due estremi del ponte, che dallo scorso anno erano costretti a lunghi tragitti a piedi o in auto visto che non potevano più attraversare il fiume. Un numero significativo di persone, dal momento che, secondo le statistiche, prima della chiusura il ponte veniva usato da 4mila ciclisti, 12mila pedoni e 22mila automezzi al giorno.

Ora, dunque, ciclisti e pedoni potranno riprendere la tanto amata scorciatoia, mentre per le auto il rischio è di dover continuare ad allungare il tragitto strada per almeno altri sei anni. Il problema è l’entità dei lavori di rafforzamento complessivi, che ha dei costi esorbitanti, messi in luce dagli esperti provenienti da diversi paesi che hanno indicato come prevenire i rischi collegati alla storica struttura.

Il progetto complessivo costa troppo
Le misure adottate per l’apertura a ciclisti e pedoni e anche per le navi, che hanno ricominciato a passare sotto il ponte, sono efficaci, ma si tratta di interventi temporanei. Significa che i lavori di rafforzamento dovranno comunque essere eseguiti appena possibile, per evitare una nuova chiusura. Difficile però definire esattamente quando, visto che il comune si trova in difficoltà con il finanziamento delle opere. Si parla infatti di un intervento complessivo da 161 milioni e sino ad ora il Governo ha annunciato che potrà contribuire solo per un terzo della cifra.

A coprire il resto dovranno essere fondi recuperati in altro modo, magari attraverso la collaborazione di qualche ente pubblico o di privati. Una strada che i vertici laburisti del comune di Hammersmith & Fulham stanno cercando di percorrere, per riaprire anche al traffico la strada sul ponte, che rappresenta un’arteria vitale che collega con la zona di Barnes.
Caterina Belloni