E’ scontro tra Londra e Parigi per la pesca attorno all’isola di Jersey

L'accusa di Downing Street: "La Francia non sta rispettando gli accordi post Brexit". Per l'Eliseo: "Gli inglesi stanno cambiando le carte in tavola"

E’ scontro tra Londra e Parigi per la pesca attorno all’isola di Jersey

 

E’ scontro al largo di Jersey, nell’area di mare aperto nella Manica compresa tra il sud del Regno Unito e il nord della Francia. Il motivo della contesa tra più di 60 pescherecci sarebbe il fatto che i pescatori francesi non rispetterebbero gli accordi presi tra Londra e Bruxelles nell’accordo post Brexit.

In parole povere, sempre secondo Dowing Street, buona parte dei francesi oggi presenti lì starebbero pescando dove non dovrebbero, e ancor di più lo starebbero facendo dove invece solo gli inglesi potrebbero.

In questo gioco di doveri e regole da seguire, due navi della Royal Navy hanno iniziato a pattugliare le acque attorno all’isola di Jersey, su richiesta del primo ministro Boris Johnson. Come controrisposta, anche la Marina francese ha schierato due sue navi.

Tutto parte dal fatto che i pescatori francesi lamentano difficoltà nell’ottenere le licenze necessarie per la pesca in acque britanniche. In una lettera inviata martedì, la Commissione europea aveva ricordato al governo britannico che “in base ai termini dell’accordo commerciale e di cooperazione siglato tra UE e UK lo scorso anno, il Regno Unito avrebbe dovuto avvisare Bruxelles in anticipo di eventuali condizioni aggiuntive legate all’ottenimento delle licenze“.

Secondo Parigi, l’UK ha pubblicato venerdì una lista di 41 imbarcazioni francesi, su 344 che ne avevano fatto richiesta, autorizzate a pescare nelle acque di Jersey, ma questa lista è accompagnata da nuove condizioni “che non sono state negoziate, discusse, né notificate in precedenza” nel quadro dell’accordo sulla Brexit fra Londra e Bruxelles in vigore dal 1 gennaio scorso”. Si legge inoltre che “tali requisiti dovrebbero essere basati sulla scienza e non discriminatori“.

Bruxelles ha la possibilità di aprire procedure formali di risoluzione delle controversie con il Regno Unito secondo i termini dell’accordo commerciale, qualora l’UE ritenesse che i britannici dovessero violare lo spirito dell’accordo.

A complicare ancora di più la vicenda, c’è il fatto che l’isola di Jersey è un territorio davvero particolare che per il 9% riceve fornitura elettrica dalla Francia attraverso un cavo sottomarino ma si parla inglese e si vive in stile british. Ma di fatto, Jersey non fa parte né della Francia e né del Regno Unito e non ha mai fatto parte dell’Unione Europea. E’ un’isola che ha legami con Londra ma dipendente dalla Corona, il che significa che ha una sostanziale libertà da Westminster ed esercita il controllo quotidiano sulle sue acque di pesca.

Tuttavia, il governo del Regno Unito è il responsabile ultimo delle sue relazioni internazionali. Ecco perché l’accesso alle acque di pesca intorno all’isola è trattato specificamente nel nuovo accordo commerciale tra UK ed UE.