Coronavirus: “In UK siamo 4 settimane dietro all’Italia”

Nuova conferenza da parte del Governo britannico: "Per il momento nessuna misura restrittiva. Tutto andrà avanti come sempre"

Coronavirus: “In UK siamo 4 settimane dietro all’Italia”

 

La situazione nel Regno Unito in termine di contagi e morti legate al contagio da coronavirus è quattro settimane dietro rispetto a quanto sta attualmente accadendo in Italia“.

A dirlo è il primo ministro Boris Johnson che ha da poco terminato una conferenza stampa durante la quale ha comunicato lo stato attuale delle cose nel paese affermando che “è la peggiore crisi sanitaria di questa generazione, ci saranno molti morti“, ma soprattutto ha comunicato quali saranno le misure che verranno intraprese per ritardare il più possibile una epidemia che sicuramente raggiungerà un picco importante proprio nel giro di un mese, o anche meno, quanto i contagiati molto probabilmente saranno anche 10mila.

L’obiettivo, secondo il Governo, è di spostare in avanti il picco di casi per cercare di abbassarlo anche se le misure attualemente intraprese di fatto non corrispondono a nulla di realmente “restringente” in termini di rapporti umani e vita sociale, come siamo stati abituati a vedere prima nella città di Wuhan in Cina e successivamente in Italia. Le scuole non verranno chiuse, i grandi eventi non verranno cancellati o semmai verranno svolti a porte chiuse come nel caso di alcune partite di Premier League, come è già stato stabilito. Pub e ristoranti continueranno ad essere luoghi di ritrovo di massa dove le persone potranno continuare a incontrarsi senza obbligi di nessun genere.

Questo perché, secondo gli esperti governativi, “è difficile chiedere alle persone sacrifici di lunga durata, preferiamo aspettare il momento giusto. E’ la scienza che ce lo dice, ci siamo ispirati proprio alle Scienze sociali“.

Rimangono confermate le misure basilari consigliate dall’NHS per evitare il contagio o la diffusione: lavarsi le mani, non toccarsi il volto quando si esce da luoghi affollatti o dai mezzi pubblici, in caso di tosse e starnuti il fazzoletto deve essere immediatamente gettato via. In caso di sintomi di un certo livello bisogna chiamare l’111, mentre se i sintomi sono lievi basta rimanere a casa in autoisolamento per un minimo di 7 giorni e, sempre secondo gli esperti del Governo, non serve neppure chiamare il numero di emergenza per non intasare i centralini.

Particolare attenzione è invece stata rivolta alle persone anziane: il consiglio è di non viaggiare, evitando crociere di ogni tipo.

Gli ultimi numeri comunicati dall’NHS aggiornati alle 9 di questa mattina, 12 marzo, parlano di: 29.764 persone nel Regno Unito sottoposte al test del tampone, 29.174 sono risultate negative, 590 positive, di queste 8 hanno perso la vita.