Accordo raggiunto: UK riconosce l’Unione Europea come delegazione diplomatica. Al pari di una nazione

Dopo il divorzio causato dalla Brexit, Londra non voleva offrire pieni poteri diplomatici ai rappresentanti di Bruxelles. Dopo mesi di scontri è giunto il compromesso

Accordo raggiunto: UK riconosce l’Unione Europea come delegazione diplomatica. Al pari di una nazione

 

L’Unione Europea ha finalmente ottenuto il riconoscimento completo dello status di ente diplomatico nel Regno Unito. Una vicenda che si protrae dal primo gennaio, da quanto l’UK ha ufficialmente abbandonato l’UE.

Secondo Londra, per bocca del suo ministro degli esteri britannico Dominic Raab, non avrebbe dovuto concedere all’Unione Europea l’autorizzazione a interagire su tutte le questione diplomatiche sul proprio territorio, cose se si trattasse di una qualsiasi ambasciata.

La motivazione, secondo Downing Street, va ricercata nel fatto che l’UE non è formalmente una nazione, ma è una organizzazione che rappresenta 27 nazioni, per altro già presenti con le loro ambasciate nella capitale inglese. Per tale motivo che Raab si era precedentemente rifiutato di concedere a Joao Vale de Almeida rappresentante UE a Londra, uno status diplomatico completo dopo il 1 gennaio, argomentando che l’UE fosse un’organizzazione internazionale e non uno Stato sovrano.

Bruxelles aveva controbattutto la decisione tagliando fuori l’ambasciatore britannico presso l’Unione Europea Lindsay Croisdale-Appleby da riunioni chiave con funzionari europei, aggiungendo tensioni sulle questioni inerenti al commercio e alla gestione della difficile questione nordirlandese.

Una disputa che si è protratta per mesi ma che ora è giunta alla conclusione con il ministro Raab a mettere la parola fine alla complessa disputa diplomatica sullo status concendendo quanto aveva richiesto la controparte rappresentata da de Almeida. La questione sembra infatti essere stata ora risolta, dopo un incontro avvenuto nella giornata di ieri tra Raab e l’Alto rappresentante per gli affari esteri europeo Josep Borrell.

Una notizia che  è stata prontamente diffusa anche dall’addetto stampa dell’ambasciata UE a Londra, l’italiano Federico Bianchi.

Le due controparti sono già passate alla fase operativa, discutendo della futura cooperazione UE-Regno Unito in materia di politica estera e di sicurezza, e quali percorsi intraprendere per intensificare il lavoro congiunto sul contrasto ai cambiamenti climatici, anche in vista della COP26 di Glasgow.

Siamo lieti di aver raggiunto questo accordo, basato sulla buona volontà e sul pragmatismo – ha sottolienato il ministro Raab -. L’ambasciatore dell’UE avrà uno status coerente con i capi delle delegazioni degli altri Stati. Il personale della delegazione dell’UE avrà i privilegi e le immunità necessarie per operare in modo efficace, consentendo al contempo un’efficace amministrazione della giustizia. Non vediamo l’ora di andare avanti e affrontare insieme le sfide globali che ci attendono“.