“Abbiamo una missione europea da portare avanti in UK, anche se il paese è fuori dall’UE”

La nostra intervista a João Vale de Almeida, ambasciatore dell'Unione Europea nel Regno Unito. Nel team di lavoro anche l'italiano Federico Bianchi

“Abbiamo una missione europea da portare avanti in UK, anche se il paese è fuori dall’UE”

 

“La vita nel post Brexit sarà la mia priorità”. Ad annunciarlo è João Vale de Almeida, primo ambasciatore dell’Unione Europea nel Regno Unito intervistato da Londra Italia in occasione di un incontro con la stampa internazionale.

Davanti a sé uno scenario nuovo, insieme inconsueto e carico di sfide, non solo per lui, ma anche per l’organizzazione sovranazionale che rappresenta, la UE, e il paese ospitante, il Regno Unito. 

“Sarà mio focus, la qualità delle relazione che stiamo costruendo, che avrà un impatto sui nostri figli e i nostri nipoti, il futuro delle nostre attività produttive, che sono cosí interconnesse con quelle britanniche, ma anche il benessere dei nostri cittadini. Ci sono milioni di europei che vivono qui e che quotidianamente contribuiscono al benessere di questo Paese”. 

Un Paese che dal primo gennaio del 2021 non è più parte dell’Unione Europea. Un distacco che, per il diplomatico portoghese, apre una fase nuova. 

João Vale de Almeida

“Si è aperto un ciclo nuovo nelle relazioni tra UE e Regno Unito. E non intendiamo una relazione marginale. No, parliamo di un rilevante partner commerciale, un’importante economia, un membro permeante del consiglio di sicurezza, un membro del G7”.

Come queste relazioni si articoleranno, non è elemento secondario nell’analisi dell’ambasciatore Vale de Almeida, già diplomatico della missione europea presso le Nazioni Unite dal 2010 al 2014. 

“Quando inizia una fase nuova, ci sono speranze, preoccupazioni e devi avere a che fare con questioni transitorie. Ti devi adattare e aggiustarti alla nuova realtà. Ma in questo caso non ci sono solo elementi transeunti, ma anche di natura strutturale. In questo caso nulla sarà come prima. Non essere membro della UE, non è esattamente come esserlo. E questo è particolarmente vero per il Regno Unito, specie per le modalità di Brexit che il governo britannico ha scelto, che alimentano le diversità”. 

Si veda in particolare la decisione di abbandonare il mercato unico e l’unione doganale. 

Per questo è bene sottolineare, come ha fatto l’Ambasciatore Vale de Almeida, il fondamentale set di valori che ci unisce e le sfide globali da affrontare insieme. 

“Cominciamo questo nuovo ciclo condividendo fondamentali valori e considerevoli interessi strategici. Membri della Nato, solidi impegni con il fronte transatlantico, a favore del multilateralismo, dello stato di diritto, dei diritti umani, per la democrazia e i diritti individuali. Tutto questo ci unisce”. 

Un quadro di valori sul quale poggiare “le nuova fondamenta, per creare uno slancio nella nuova relazione” si augura il diplomatico che finisce col ricordare come la missione europea parli anche un po’ di italiano, con la presenza del nostro connazionale, Federico Bianchi quale capo ufficio stampa dell’ambasciata europea.