Pre e Settled Status: in caso di rifiuto cosa possiamo fare nel Regno Unito? Risponde l’esperta

Alcune volte già il controllo del passaporto in entrata in UK si può trasformare in una esperienza poco piacevole. Quali, quindi, i diritti e doveri per un cittadino europeo

Pre e Settled Status: in caso di rifiuto cosa possiamo fare nel Regno Unito? Risponde l’esperta

 

A seguito della Brexit è diventato più difficile trasferirsi nel Regno Unito, ma non è sempre chiaro quali siano le attività permesse, o cosa si rischia in caso di un rifiuto del settled o pre-settled status.

I cittadini dell’Unione Europea possono entrare in UK senza bisogno di fare domanda di visto di ingresso, basta avere un passaporto valido e, nella maggior parte dei casi, in aeroporto si potrà fare uso dei cancelli elettronici e passare la frontiera senza dover parlare con un ufficiale dell’immigrazione.

Una volta valicati i confini, si potrà restare in Gran Bretagna fino a 6 mesi, come turisti, o visitors. Non si potrà studiare o lavorare ma, al contrario di quanto molti pensano, è possibile fare colloqui di lavoro, a patto che non si svolgano attività lavorative, retribuite o meno, incluse intership, per le quali serve un visto.

Ovviamente, in caso vengano fatte domande alla frontiera sul motivo della visita, bisognerà essere molto chiari e spiegare che non si intende compiere alcuna attività non permessa, ma si vuole visitare il Paese, o rivedere familiari e amici. Chi intende fare un colloquio di lavoro, dovrà specificare che, in caso di esito positivo, uscirà dal Paese per poi rientrare e cominciare il rapporto di impiego una volta ottenuto l’apposito visto.

Per saperne di più su questo punto: The UK’s points base immigration system: An introduction for EU, EEA and Swiss workers.



Qualche volta l’ingresso in UK si può trasformare in un evento alquanto stressante. Questo capita soprattutto a chi ha presentato domanda di pre-settled o settled status ma ha ricevuto un rifiuto.

In questi casi, il passaporto viene segnalato all’arrivo ed è quindi probabile che non si riesca a passare la frontiera usando i cancelli elettronici.

Si dovrà quindi parlare con l’ufficiale di immigrazione che chiederà i motivi della visita al fine di assicurarsi che la persona stia effettivamente entrando in UK come turista e non per restarci. L’aver presentato domanda di settled o pre-settled status fa presupporre che ci sia un’intenzione di risiedere nel Regno Unito e tale intenzione è incompatibile con l’entrare come turista, che per definizione e’ qualcuno che intende soggiornare nel Paese per periodi brevi.

Se si viene fermati, gli ufficiali di immigrazione potranno limitarsi a fare un paio di domande, o potranno portare la persona in una sala separata, e trattenerla per il tempo necessario a controllare il fascicolo elettronico in possesso dell’Home Office, contentente la documentazione relativa alla domanda fallita di pre-settled o settled status.

Questo fermo può durare anche molte ore, durante le quali potrebbe essere fatto un colloquio formale, anche a mezzo di interprete se necessario, per esaminare i motivi dell’ingresso in UK.

L’esperienza è tutt’altro che divertente, e potrebbe anche concludersi con il rimpatrio, se gli ufficiali di immigrazione ritengono che l’intenzione della persona sia quella di restare nel Paese oltre il tempo consentito, per lavorare o studiare.

Pertanto, se vi è stato rifiutato il pre-settled o settled status ed intendete visitare Londra, è importante che capiate quale sia la vostra situazione, ad esempio richiedendo in anticipo il fascicolo dall’Home Office per vedere cosa hanno agli atti. Inoltre bisognerà spiegare molto accuratamente la propria situazione se fermati alla frontiera ed avere un biglietto di ritorno.

Se invece effettivamente c’è l’intenzione di vivere in UK, si potrebbe fare una nuova domanda di pre-settled o settled status, se ci sono gli estremi, oppure presentare ricorso o appello in caso di rifiuto, se i termini non sono ancora scaduti.


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga director di MGBe Legal. Per contattarla gabriella@mgbelegal.com

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