Pre e Settled Status, dipendenti o self employed: tutte le differenze da conoscere

Ancora poche settimane per fare domanda e ufficializzare la propria posizione nel Regno Unito

Pre e Settled Status, dipendenti o self employed: tutte le differenze da conoscere

 

Il 30 giugno 2021 è l’ultima data utile per presentare domanda di pre-settled o settled status, e può farne richiesta solo chi è in grado di dimostrare di aver vissuto nel Regno Unito entro il 31 dicembre 2020.

In particolare, per ottenere il pre-settled status, bisogna provare di essere stati in UK almeno un giorno nella seconda metà dell’anno 2020, mentre ha diritto al settled status chi ha vissuto nel paese per cinque anni consecutivi, non necessariamente in tempi recenti, purché poi non si sia stati assenti per cinque anni consecutivi, altrimenti il diritto al settled status si sarà perduto.

Quindi se, ad esempio, avete abitato a Londra da gennaio 2011 a gennaio 2016, potete fare domanda di settled status purché poi siate entrati nel Regno Unito almeno una volta entro gennaio 2021.

Il sistema online permette controlli incrociati tra l’Home Office e HMRC, l’equivalente dell’Agenzia delle entrate italiana, tramite l’inserimento del vostro national insurance number.

Quindi se avete lavorato come dipendenti per cinque anni consecutivi, il sistema dovrebbe trovarvi, e non sarà necessario caricare alcuna documentazione a suppporto della domanda. Questo però non accade sempre.

Infatti pare che i controlli automatici riguardino solo gli ultimi anni, e perciò se fate domanda sulla base di un periodo precedente, è possibile che dobbiate comunque caricare prove della vostra residenza in UK.

Lo stesso discorso vale se non avete cinque anni di lavoro consecutivi e non avete richiesto benefits. Molti credono che l’avere il National Insurance Number, o NIN, basti perchè i controlli automatici vi trovino. Questo non è vero, infatti se pur avendo il NIN non lo avete mai usato per pagare contributi, il sistema non sarà in grado di rilevare la vostra presenza in UK.

Ad esempio, se siete lavoratori autonomi, è possibile che non veniate trovati perchè la dichiarazione dei redditi dei self-employed è legata ad un Unique Tax Reference number, e non al NIN.

In tutti i casi in cui la vostra presenza non può essere confermata dal sistema di controlli istantanei dell’Home Office, dovrete caricare un massimo di dieci files del peso non superiore a 6MB per provare che siete effettivamente stati presenti sul suolo britannico per il periodo necessario ad ottenere il settled status.



Ci sono vari tipi di documentazione che potete utilizzare. Alcuni documenti, come il council tax bill, coprono l’intero anno da aprile ad aprile, mentre estratti conto bancari in genere coprono un mese soltanto.

Le bollette invece possono valere per tre mesi, mentre lettere del medico o altra corrispondenza ufficiale spesso provano la vostra presenza in UK per un solo giorno.

Quando raccogliete la documentazione, cercate di utilizzare il minor numero di documenti possibili, quindi per esempio preferite council tax ad una lettera della banca. L’importante è comunque non lasciare buchi di sei mesi o più nella documentazione, per provare che siete stati in UK almeno sei mesi in ogni periodo di 12 mesi nei cinque anni a cui fate riferimento. In tal modo dimostrerete di non aver perduto la continuità di residenza necessaria per ottenere il settled status.

Un’altra cosa da ricordare è che se fate riferimento ad anni precedenti, avete un’assenza più lunga di sei mesi, o la vostra domanda è complessa per un qualsiasi altro motivo, è consigliabile caricare una lettera di accompagnamento per spiegare con chiarezza la vostra situazione.


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga director di MGBe Legal. Per contattarla gabriella@mgbelegal.com

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