Ryanair volerà low-cost verso gli USA (anzi no)

Ryanair volerà low-cost verso gli USA (anzi no)

ryanair-aircraft-(2)

 

Ryanair annuncia l’avvio dei voli low-cost dall’Europa verso gli USA, ma due giorni dopo lo smentisce.

Martedi 17 marzo, la notizia: Ryanair si prepara ad avviare voli low-cost dall’Europa agli Stati Uniti. Un progetto transatlantico di cui si parla da anni e che finalmente risulta essere approvato.

Venerdi 19 marzo, la smentita, con un secco comunicato ufficiale di una sola riga:  “Alla luce delle notizie recentemente pubblicate dalla stampa, il Board di Ryanair Holdings Plc desidera chiarire che non ha preso in considerazione o approvato alcun progetto transatlantico, e non intende farlo” (“In the light of recent press coverage, the Board of Ryanair Holdings Plc wishes to clarify that it has not considered or approved any transatlantic project and does not intend to do so.”).

Ripensamento? Fuga di notizie? Mancanza di accordo tra i membri del Board? Difficile saperlo. Ryanair è una società quotata in tre borse diverse (Dublino, London Stock Exchange e Nasdaq), e come ogni società quotata deve porre particolare attenzione ai tempi e ai modi delle comunicazioni date al mercato.

 

ryanair-aircraft-(1)

 

Di seguito, il testo dell’articolo pubblicato dopo il primo annuncio:

Il vettore irlandese Ryanair si prepara a lanciare voli low-cost tra l’Europa e gli Stati Uniti.

Il piano, approvato dal Board della compagnia, prevede lo sviluppo di un network intercontinentale che colleghi 14 città europee ad altrettante città negli Stati Uniti. In Europa, i primi scali confermati sono quelli di London Stansted, Dublino e Berlino. Negli USA le città interessate includono New York, Chicago, Boston e Miami.

In pieno spirito low-cost, Ryanair ha detto che le tariffe partiranno da £10 one-way, anche se saranno ben pochi i posti disponibili a questo prezzo, e tutto il resto, dal bagaglio al check-in, dovrà essere pagato a parte. Prevista anche la presenza di una classe premium/business.

I primi voli, tuttavia, arriveranno solo fra qualche anno.  Ryanair non dispone ancora degli aeromobili adatti a volare sulle rotte transatlantiche, e ci potranno volere anche 4-5 anni prima che il vettore sia in condizione di inserirli in flotta.

L’idea di un servizio low-cost sulla rotta Europa-USA non è nuova, i primi tentativi risalgono addirittura agli anni ’80. Finora la strada è stata costellata di insuccessi commerciali, ma l’interesse delle compagnie aeree per le rotte transatlantiche non è mai venuto meno.

Sta provando a farcela Norwegian, che dal 2013 collega London Gatwick direttamente con New York, Fort Lauderdale, Orlando e Los Angeles con tariffe particolarmente basse (da £199 one way), ma è ancora presto per sapere se il vettore norvegese riuscirà a rendere la rotta profittevole e consolidare la sua presenza.  Ci sta provando anche Wow, vettore islandese che ha lanciato i collegamenti low-cost da London Gatwick a Boston e Washington (via Reykjavik) con tariffe promozionali a partire da £99 one way.

Una cosa è sicura: l’ingresso di Ryanair, quando avverrà, è destinato a cambiare significativamente il mercato e a rendere i due continenti sempre più vicini.