Sesta panchina italiana tra Premier e Championship: Zenga firma per gli Wolves

Dopo la conferma di Ranieri e Guidolin e l'approdo di Conte, Mazzarri e Di Matteo, ecco l'arrivo di Walter Zenga al Wolverhampton

Sesta panchina italiana tra Premier e Championship: Zenga firma per gli Wolves

 

L’Italiano non smette di andare di moda tra Premier League e Championship. Infatti, dopo la conferma di Guidolin e Ranieri e l’approdo di Conte, Mazzarri e Di Matteo, la Football Association accoglie il sesto tecnico italiano. Trattasi di Walter Zenga, pronto a ripartire nelle West Midlands, più precisamente sulla panchina del Wolverhampton.

Carriera particolare quella dell’ex estremo difensore di Inter e Sampdoria, milanese di nascita e soprannominato “Uomo Ragno”. Completati gli ultimi sette anni di settore giovanile con i Neroazzurri, di cui è sempre stato un tifoso appassionato, ha iniziato la carriera con una gavetta quadriennale tra le fila di Salernitana, Savona e Sambenedettese. Dopo una stagione da protagonista con i marchigiani, promossi in Serie B, arrivò la chiamata che valeva una carriera. Era la chiamata della sua Inter, di cui divenne un “senatore” per 12 anni consecutivi, caratterizzati da 473 presenze e da uno Scudetto nel 1988/89, una Supercoppa Italiana e due Coppe UEFA. Un amore inattaccabile nel cuore ma terminato nel 1994, con l’operazione che portò Pagliuca a Milano e lui a Genova sponda Sampdoria. Due stagioni, quelle con i Blucerchiati, povere di soddisfazioni e che lo portarono prima al Padova in Serie B poi negli USA ai New England Revolution, dove chiuse la sua carriera.

Una personalità molto forte, a tratti spigolosa. L’idea di proseguire nel mondo del calcio nelle vesti di allenatore era chiara fin da subito. Nella parentesi americana ricoprì anche il ruolo di giocatore-allenatore, finendo però per essere esonerato. In quel momento iniziò la sua carriera sulle panchina, senza grandi punti di riferimento e con la voglia di esplorare nuovi palcoscenici. Tre anni in Romania tra Na?ional Bucarest, Dinamo Bucarest e Steaua Bucarest, con cui ha conquistato un campionato rumeno nel 2004/05. Poi anche una stagione in Turchia al Gaziantepspor ed una in Serbia alla Stella Rossa, con i quali ha raccolto un campionato ed una coppa nazionale. Infine anche una parentesi in Arabia Saudita all’Al-Nassr e quattro parentesi negli Emirati Arabi Uniti con Al-Nasr, Al-Jazira, Al-Shaab e Al-Ain.

Non sono mancate quattro esperienze in Italia. Nel 2000 al Brera in Serie D, tra le fila dei quali si dimise però a gennaio. Poi il ritorno in patria nell’aprile 2008, chiamato a Catania da Antonino Pulvirenti. Con gli Etnei l’ex portiere milanese ottiene una salvezza nel finale di campionato e l’allora record di punti in Serie A per i siciliani durante il successivo campionato. Nel 2009 arriva il “tradimento” con la firma per il Palermo di Maurizio Zamparini, il quale gli riserva solamente cinque mesi prima dell’ennesimo esonero della sua presidenza. Infine, dopo esser stato sedotto, illuso ed amaramente abbandonato dall’Inter nell’ottobre 2014, in favore del ritorno di Roberto Mancini, firma nel giugno del 2014 con la Sampdoria. La voglia di dimostrare era tanta, ma il passo falso nei preliminari di Europa League contro il modesto Vojvodina ed un gioco che stentava a decollare portarono il “colorito” patron Massimo Ferrero a sollevarlo dall’incarico per sostituirlo con Vincenzo Montella, senza ottenere però l’effetto sperato.

Nuova avventura inglese per l’Uomo Ragno. Il suo compito sarà quello di migliorare il quattordicesimo posto in Championship raccolto dalla gestione Kenny Jackett. Una società, quella degli Wolves, che non abbraccia la Premier League dalla stagione 2011/12, annata in cui capitan Roger Johnson e compagni patirono una retrocessione a causa del ventesimo posto in campionato. Nel 2012/13 si concretizzò perfino una doppia retrocessione con immediata risalita nella seconda divisione inglese.

Sesto allenatore italiano, secondo in Championship. Appuntamento al 15 ottobre al Villa Park, per il primo derby italiano stagionale tra i Villans di Roberto Di Matteo e gli Wolves di Walter Zenga. Ogni sentenza spetta al campo. Un campo oltre Manica, ma a fortissime tinte italiane.

Foto: Walter Zenga (fonte: pagina Facebook ufficiale del Wolverhampton)