L’Italia segna tre mete a Twickenham ma esce sconfitta

 

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Hanno avuto ragione i bookmakers. Nonostante tre mete e alcuni ottimi spunti, l’Italia esce sconfitta da Twickenham con ben 30 punti di scarto: 47-17 il risultato a favore dell’Inghilterra, in una giornata che più inglese non potrebbe essere, umida e fredda.

L’Italia ha iniziato bene e per tutto il primo tempo è sembrata in grado di giocarsi la partita alla pari, ma alla distanza è emerso il divario di gioco tra le due squadre. Quadrata e cinica, l’Inghilterra è stata capace di sfruttare ogni indecisione azzurra per andare a meta (ben sei volte) e mettere al sicuro il risultato, grazie anche a una migliore percentuale di trasformazione dei calci piazzati.

Priva di soggezione, l’Italia va in vantaggio dopo pochi minuti. Una splendida percussione di Luca Morisi sul lato sinistro porta Parisse in meta. 5-0. La reazione dell’Inghilterra è veemente, ma è l’Italia che si riporta vicinissima alla meta con Castrogiovanni. Per un attimo sembra che gli azzurri possano davvero prendere il comando della partita ma il sogno dura poco. Dopo alcuni minuti di interruzione per un incidente a Mike Brown, i bianchi ripartono e, grazie a due mete e diversi calci piazzati si portano in vantaggio chiudendo il primo tempo sul 15-5.

Nel secondo tempo una meta di Luca Morisi porta l’Italia sul 18-10, ma l’Inghilterra dilaga andando in meta con Jonathan Joseph (man of the match), Ben Youngs, Nick Easter e Danny Cipriani portandosi sul 47-10. A questo punto la partita è praticamente finita. L’Italia vuole chiudere a testa alta e si riversa in attacco, riuscendo a andare in meta ancora con Morisi e fissare il risultato sul 47-17.

E’ stata una partita divertente. Gli oltre 82,000 spettatori di Twickenham (pochi gli italiani) escono soddisfatti. Questa Inghilterra può vincere il Torneo mentre l’Italia appare destinata al fondo della classifica.

“È difficile essere positivi quando si prendono 40 punti” dice Sergio Parisse nel dopo-partita, “però oggi è stato un passo in avanti rispetto alla partita con l’Irlanda. Abbiamo giocato, abbiamo cercato di osare – forse fin troppo – abbiamo rischiato. Tre mete a Twickenham non le avevamo mai fatte, sono mete che abbiamo costruito, sotto questo punto di vista possiamo essere soddisfatti”.

 

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Sergio Parisse in conferenza stampa (foto: F. Ragni)

 

Ma l’Italia merita ancora di stare nel Six Nations? Lo chiede un corrispondente inglese. Parisse risponde con orgoglio “Penso che chi vede i risultati possa farsi questa domanda. Abbiamo giocato in uno stadio strapieno, e siamo una squadra capace di venire a Twickenham e fare tre mete. In passato abbiamo fatto tanto per entrare in questo torneo. Adesso non è il momento piu bello che stiamo attraversando. Non siamo una squadra che può lottare per vincere il torneo, ma non possiamo fare altro che continuare a lavorare e giocare”.

 

Francesco Ragni

Londra, 14/2/2015