Si corre la maratona di Londra: solo 100 atleti incluso l’italiano Daniele Meucci

La corsa sarà totalmente stravolta rispetto alle edizioni precedenti causa coronavirus

Si corre la maratona di Londra: solo 100 atleti incluso l’italiano Daniele Meucci

 

Domenica Londra ospiterà la 40esima edizione della sua storica maratona. I 42 chilomentri e 195 metri rappresentano l’evento sportivo che più di ogni altro è capace di catalizzare l’attenzione di centinaia di migliaia di persone pronte a tifare i migliori top runners e amatori provenienti da ogni parte del mondo.

Una vera festa per la città, come si può immaginare, ma che questa volta non si terrà con lo stesso entusiasmo al quale siamo soliti assistere. Perché, come è ben noto, la maratona di Londra domenica si correrà in un momento ben lontanto dal definirlo normale, a causa dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus.

La macchina organizzativa dell’evento era partita già da mesi e, in accordo con Governo e il Comune, si è deciso lo stesso di svolgerla, dopo che era stata annullata ad aprile per via del lockdown generale. Verranno però seguite delle misure totalmente nuove e adottati dei cambiamenti che hanno lettermente stravolto l’evento.

Prima di tutto, i 42 chilometri non partiranno dal Greenwich Park per giungere fin davanti Buckingham Palace, bensì sono stati disegnati all’interno del St James’s Park attraverso un circuito chiuso che dovrà essere percorso 19 volte (foto in alto) prima di completare il percorso come da regolamento. Saranno tre le partenze distinte: alle 7 quella degli uomini, alle 10 quella delle donne e alle 13 quella dei corridori in carrozzina.

Secondo poi, saranno solo 100 i corridori, definiti elite, perché di fatto sono i migliori professionisti sulle lunghissime distanze attualmente presenti in tutto il mondo. Per rispettare le misure di sicurezza in fatto di contagio da coronavirus indosseranno degli speciali sensori che suoneranno nel momento in cui si ridurrà la distanza tra loro, scendendo sotto il limite imposto dalla legge.

Lo stesso varrà anche per il personale tecnico che lavorerà attorno al percorso e nell’aria di svolgimento della competizione che sarà chiuso al pubblico, dato che come richiedono le ultime misure restrittive imposte dal governo britannico, è vietato prendere parte a momenti di aggregazione dove ci sono più di 6 persone non appartenenti al proprio nucleo familiare.

Dovremo quindi attenderci una maratona di Londra sicuramente atipica che potrà essere comunque seguita in diretta televisiva comodamente da casa, e in tutta sicurezza, sulla BBC. Ci sarà anche un po’ di Italia nel cuore della capitale inglese, con la speranza di vederla sul podio.

Daniele Meucci (Foto Fidal)

Parliamo di Daniele Meucci, 35 anni il prossimo mercoledì, che correrà in rappresentanza del Belpaese e in particolar modo del gruppo sportivo dell’Esercito, giunto nei giorni scorsi nella capitale britannica e subito fatto accomodare nell’hotel che l’organizzazione ha messo a disposizione di tutti gli atleti per tenerli in sicurezza.

Dopo aver saltato la prima parte di stagione per il Covid-19 – ha detto Meucci alle agenzie di stampa italiane – Londra diventa una tappa importante per arrivare all’Olimpiade di Tokio del prossimo anno“.

Tra i papabili per la vittoria finale, il primatista del mondo il keniano Eliud Kipchoge e il suo storico avversario l’etiope Kenenisa Bekele. Occhi puntati anche su Mo Farah che rappresenterà i colori dell’Union Jack.

Tutti gli altri 45mila amatori che normalmente si iscrivono all’evento e che non potranno correre a Londra domenica, l’organizzazione li ha comunque invitati a partecipare in una sorta di maratona virtuale rimanendo nei rispettivi luoghi di provenienza. Sarà sempre stilata una classifica finale e si riceverà lo stesso la medaglia di partecipazione oltre a poter dire “Io c’ero… a distanza, ma c’ero!

@AleAllocca


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