Caso Chelsea, fenomenologia di una crisi su più fronti

Dal mercato fallimentare all'affaire Eva Carneiro. Analisi sulla crisi (terminata?) del deludente Chelsea di questa stagione.

Caso Chelsea, fenomenologia di una crisi su più fronti

 

Una delle regine della Premier League manca all’appello in cima alla classifica. Trattasi del Chelsea del patron Roman Abramovi?, passato dalla Premier conquistata con otto punti di vantaggio sul Manchester City durante la passata stagione alla zona retrocessione durante questo campionato, con conseguente esonero del tecnico portoghese José Mourinho dopo la sconfitta contro il Leicester. Ma andiamo con ordine.

MERCATO NON OCULATO. La società di Roman Abramovi? non è sembrata determinata sul mercato. Con una rosa di questo tipo sarebbe bastato l’acquisto di due o tre giocatori in grado di permettere il salto di qualità in Champions, ma così non è stato. Infatti, dopo aver accumulato intelligentemente un tesoretto di 30 milioni con le cessioni di Filipe Luís e del portiere veterano Petr ?ech (undici anni con la maglia dei Blues), in cerca di spazio dopo l’esplosione del belga Thibaut Courtois, è stato brillantemente acquistato Pedro, jolly offensivo prelevato dal Barcellona per la cifra di 27 milioni. Dopo il nulla. Infatti, dopo aver sperperato 20 milioni di sterline per acquistare dall’Augsburg il terzino ghanese Abdul Rahman Baba (autore fin qui di sole dieci presenze stagionali), la società londinese ha speso circa otto milioni per portare in prestito a Stamford Bridge l’attaccante colombiano Falcao, autentico crack del calcio europeo ai tempi del Porto ma reduce da una stagione deludente al Manchester United, nonché doppione di Diego Costa nello “scacchiere” di Mourinho. Per non parlare poi degli 11 milioni (!) spesi per acquistare dallo Stoke City il bosniaco Asmir Begovi? come secondo portiere, in seguito resosi comunque utile alla causa nei quasi tre mesi di infortunio al menisco per Courtois. Infortunio grazie al quale, tra le altre cose, è stato chiamato a Londra il nostro Marco Amelia dalla Lupa Castelli Romani in Lega Pro.

AFFAIRE EVA CARNEIRO. Al Chelsea dal 2009 dopo le passate esperienze con gli atleti britannici durante le Olimpiadi di Pechino e con la nazionale di calcio inglese, ma capo-medico solo dal 2012 sotto la guida dello Special Two, ovvero André Villas-Boas, la specialista nata a Gibilterra era ormai parte integrante della società. Tuttavia, nei minuti finali dell’esordio in campionato contro lo Swansea è accaduto il “fattaccio” di cui tanto si è parlato: con il Chelsea in inferiorità numerica a causa dell’espulsione proprio di Courtois, il belga Eden Hazard si fa male e così il medico entra in campo per soccorrerlo ma senza l’autorizzazione del manager portoghese, lasciando così momentaneamente i suoi in nove uomini sul risultato di 2-2. Scelta che non è andata giù a Mou, il quale ha dichiarato a fine partita: «Non era nulla di grave, ma l’intervento dei nostri medici ha costretto Hazard ad uscire dal campo e ci siamo ritrovati in nove contro undici. In panchina anche lo staff medico deve essere sveglio».

Secondo gli addetti ai lavori, questa è stata la miccia che ha poi fatto scatenare l’incendio nell’ambiente. Infatti, gran parte dei tifosi le ha dimostrato solidarietà, così come avrebbe fatto quasi tutta la squadra secondo i media inglesi. Ma ciò non è servito, in quanto è stata poi ?costretta? a dimettersi. Inoltre, ha fatto scalpore la rivelazione di un suo presunto ex fidanzato, contattato dal Sun, secondo cui un giocatore del Chelsea le avrebbe fatto delle esplicite avances nei mesi scorsi. Indipendentemente da tutto, adesso per Mou ed i suoi legali è tempo di trovare un accordo, in quanto il medico ha deciso recentemente di citare a giudizio non solo la società per dimissioni forzate, ma personalmente anche l’ex tecnico.

RISULTATI DELUDENTI. Sconfitta in Community Shield contro i Gunners (1-0), zona retrocessione in Premier League, qualificazione agli ottavi di Champions League in bilico fino all’ultimo ed eliminazione dalla Capital One Cup da parte dello Stoke City (2-1), per un totale di dodici sconfitte in venticinque partite ufficiali. Troppe per una società campione in carica in campionato e che avrebbe voluto ambire alla coppa dalle ?grandi orecchie?. Le débâcles più pesanti della stagione sono state quella contro i rivali del Manchester City (3-0), contro il Liverpool di Jürgen Klopp (1-3), contro il pericolante Bournemouth (0-1) ed infine contro il Leicester di Claudio Ranieri (2-1), definito ai tempi della Roma dall’allora tecnico interista come “troppo vecchio” (anche se ora si sono chiariti, come dichiarato dal tecnico romano).

SITUAZIONE ANCORA CALDA. Adesso sotto la guida di Guus Hiddink la situazione sembra più tranquilla. Infatti, sono arrivati sia il passaggio del turno in FA Cup contro lo Scunthorpe (2-0), sia due vittorie e due pareggi in Premier che hanno condotto i Blues a sei punti dalla zona retrocessione. Tuttavia, la tensione non sembra totalmente stemperata. Oltre a saluti e ringraziamenti pubblici allo Special One da parte del capitano John Terry e dello spagnolo Cesc Fàbregas, recentemente si è verificata una ?rissa? in allenamento tra il fantasista Oscar ed il bomber Diego Costa, a sua volta punzecchiato dall’ex tecnico in quanto «non riesce a leggere correttamente le giocate» e protagonista di espliciti gesti di insofferenza di fronte alle telecamere. Ma non è tutto. Infatti, secondo la stampa inglese, la stella Eden Hazard avrebbe chiesto di essere ceduto in questa finestra di mercato. La situazione in casa Blues è quindi tutt’altro che tranquilla. Seguiranno sviluppi.

Matteo Calautti

Londra, 11/01/2016

Foto: il Chelsea in allenamento (fonte: Chelsea FC)