Chelsea fuori dalla Champions, a Stamford Bridge passa il PSG

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David Luiz segna il gol del temporaneo 1-1 (foto: sito PSG)

 

Dopo 120 minuti spettacolari e 4 goal, il PSG riesce nell’impresa di espugnare Stamford Bridge e qualificarsi per i quarti di finale della Champions a scapito del Chelsea.

Confusa e inefficace, la squadra di Mourinho non riesce a battere i francesi nonostante il vantaggio di giocare, in casa propria, con un uomo in più per oltre 90 minuti. Merito soprattutto del PSG, che gioca con la sicurezza e la personalità della grande squadra.

“Il Chelsea si allena più duramente di come il PSG gioca” aveva detto Mourinho alla vigilia del match cercando di farsi beffe dell’avversario, ma alla fine ha avuto torto.  Il PSG è stato più determinato e quadrato del Chelsea, meritando la vittoria.

L’episodio determinante al 31-mo minuto, quando la partita è ancora sullo 0-0 (risultato che qualificherebbe il Chelsea, in virtù dell’1-1 di Parigi): Ibrahimovic finisce a terra insieme a Oscar. L’arbitro intuisce un fallo che non esiste e tira fuori il cartellino rosso per lo svedese. Da questo momento in poi il Chelsea giocherà con un uomo in più, ma come spesso avviene nel calcio, non riuscirà a riorganizzarsi in campo nel modo giusto per sfruttare il vantaggio.  Le geometrie di Fabregas e gli spettacolari controlli palla di Hazard non sembrano sufficienti a scalfire un PSG schierato con Cavani unica punta davanti a due linee di quattro uomini.

Il gol di Cahill all’81-mo sblocca finalmente la partita a vantaggio del Chelsea ma dopo soli 4 minuti ci pensa David Luiz (uno “scarto” del club londinese) a pareggiare con un impetuoso colpo di testa su calcio d’angolo.  Nell’extra-time il Chelsea va di nuovo in vantaggio su rigore con Hazard ma al 113-mo minuto è l’altro centrale difensivo del PSG, Thiago Silva, a segnare il gol che vale la qualificazione, ancora una volta di testa su calcio d’angolo.

“Sono esperti. Sono stati bravi. Abbiamo meritato di essere puniti” ha detto Mourinho dopo la partita.

“Sono deluso ma io cerco sempre di essere pragmatico. Quando l’avversario è migliore di noi, la prima sensazione è che abbiamo meritato di perdere”.

“Il passo successivo è quello di analizzare la situazione. Dobbiamo reagire. Abbiamo una Premier League da vincere. E se vinciamo la Premier League e la Capital One Cup sarà comunque una stagione fantastica”.

 

Francesco Ragni

Londra, 11/3/2015