Più facile trovare lavoro se si studia nel Regno Unito

Secondo la ricerca HR Consulting Emerging, le università britanniche sfornano laureati tra i più richiesti dalle aziende di tutto il mondo

Più facile trovare lavoro se si studia nel Regno Unito

 

I giovani italiani che vogliono frequentare un corso universitario e avere la certezza di ottenere un lavoro dopo la laurea devono cominciare a considerare l’idea di trasferirsi all’estero, in particolare in Gran Bretagna. Perché secondo i dati della ricerca appena completata da HR consulting Emerging e pubblicata in esclusiva da Times Higher Education, tra i primi centocinquanta atenei al mondo che garantiscono un’occupazione dopo la laurea c’è solo un’università italiana: la Bocconi di Milano, che peraltro si trova al 78esimo posto.

La parte del leone in questa classifica la fanno le scuole americane, ma senza attraversare l’Oceano si può cercare una destinazione che garantisca un impiego anche sul suolo della Gran Bretagna, che sistema nel top ten mondiale due  atenei, cioè Cambridge, al quarto posto mondiale, tra le statunitensi Harvard e Stanford, e Oxford (al settimo). Nelle posizioni successive compaiono anche Imperial College di Londra, Kings College, Manchester ed Edimburgo.

Se però si vanno a selezionare soltanto le università del Vecchio Continente, il Regno Unito vince la sfida a mani basse. Perché tra i primi venti atenei che offrono maggiori possibilità di essere assunti una volta concluso il corso di studi ci sono otto realtà con sede nel Regno Unito e cinque sono piazzate nei primi dieci spazi.

Il posto d’onore spetta all’università di Cambridge (nella foto in alto), con 18mila iscritti di cui un quarto in arrivo da altri paesi del mondo. Subito alle sue spalle si colloca Oxford, antichissima e di qualità per offerta tecnica e accademica praticamente analoga alla gemella arrivata prima solo per un soffio. L’Imperial College di Londra guadagna la quarta posizione, con una particolare dedizione alle materie scientifiche, da ingegneria fino a medicina. Sempre a Londra si trova il Kings College, che ha tre ospedali in cui lavorano i suoi allievi e forse è la principale in Europa per chi vuole specializzarsi nell’ambito di salute e cura. Lontano dalla capitale fisicamente, ma non tanto nella classifica, si posiziona l’università di Manchester (settima nel panorama europeo), che si caratterizza anche per il suo aspetto pratico, dal momento che vanta una rete di ex alunni molto vivace, che diventa spesso un aggancio o un trampolino di lancio per i giovani di talento, una volta che hanno concluso la fase di preparazione. Restando fuori dalla capitale, merita una menzione anche l’ateneo di Edimburgo, che offre preparazione di alto profilo in diversi settori. Le ultime due britanniche nell’elenco delle università che vale la pena di valutare sono a Londra: la London School of Economics, ideale per chi si interessa di sociologia, economia, politica e diritto e l’University College di Londra, che ha anche un panorama ampio di specializzazioni post laurea.

Secondo i dati diffusi, sono questi gli atenei britannici di cui tenere conto nel momento in cui si vuole puntare su una laurea che abbia poi sbocchi più agevolati in termini di carriera. La classifica, infatti, è stata stilata intervistando i responsabili delle agenzie di recruiting e gli uffici personale di aziende di primo piano, che hanno fornito la loro risposta tenendo conto di alcuni parametri oggettivi ma anche delle esperienze del passato e dei risultati conseguiti.

Segno che, pubblicità e documentazione a parte, la formazione che si ottiene in Gran Bretagna ha davvero la marcia in più necessaria per chi vuole pensare in grande ed è disposto a cambiare paese e a investire fondi e tempo in un piano di studio ambizioso.

Caterina Belloni

Londra, 15 dicembre 2016

Foto: Cambridge University


Articolo realizzato in collaborazione con SI-UK, società specializzata nell’assistere studenti internazionali interessati a frequentare l’università UK. Per maggiori informazioni visita il sito www.studyin-uk.com