All’università gratis. In Scozia si può

Per i cittadini EU è completamente gratuita. Una soluzione attraente rispetto alle carissime università inglesi

All’università gratis. In Scozia si può

 

Chiunque voglia studiare nel Regno Unito e abbia voglia di risparmiare deve essere disponibile ad indossare un kilt. Perché in Scozia le tasse universitarie sono decisamente più basse  che nel resto del Regno Unito e per i residenti nell’Unione Europea, italiani compresi, esistono persino forme di finanziamento che le azzerano.

Al momento un corso di laurea triennale in Scozia costa 1.800 sterline l’anno (contro le 9mila degli atenei di Londra, Oxford, Cambridge e Bristol), quindi un prezzo ragionevole. Come se questo non bastasse, per gli scozzesi e per i cittadini dell’Unione europea esiste la possibilità di chiedere contributi alla Saas, un’agenzia governativa scozzese chiamata Student Awards Agency for Scotland, che offre aiuti economici per studenti che vogliono frequentare l’università. In sostanza Saas paga tutte le tasse senza chiedere nulla in cambio.

Non si tratta, infatti, di un fondo che poi va restituito, secondo il metodo dei prestiti universitari, ma di un processo di finanziamento pubblico agli studi, lanciato forse nella speranza di acquisire cittadini più preparati e competitivi a beneficio del paese. La sovvenzione viene assegnato ai cittadini scozzesi e agli europei, ma non a Inglesi, gallesi, residenti dell’Irlanda del Nord e di alcune isole del canale, che devono investire nella preparazione in Scozia 9.250 sterline l’anno. Sempre meno di quanto spendono gli stranieri al di fuori dell’Europa, che versano circa 15mila sterline ogni anno.

L’applicazione alla Saas non ha sempre esito positivo, ma le possibilità sono buone, soprattutto se si fa domanda con anticipo rispetto alla data limite fissata per fine giugno. Le clausole fondamentali cui si deve ottemperare per spedire la domanda sono quattro: avere la nazionalità di un paese dell’Unione europea oppure essere membro di una famiglia con un componente che ha nazionalità europea alla data d’inizio del corso; essere stato residente in territori dell’Unione per tre anni, senza interruzioni, immediatamente prima del primo giorno dell’anno accademico in Scozia; seguire un corso full time e laurearsi; non essere già in possesso di una laurea per cui si è ricevuto un supporto dall’Unione.

Nonostante la Brexit, che indubbiamente porterà ripercussioni ai più cari atenei inglesi, il governo scozzese ha deciso di mantenere questi benefici per gli studenti europei anche nell’anno appena iniziato e per il prossimo. Significa che chi volesse cominciare un corso di studi nelle università scozzesi, deve applicare per il finanziamento della Saas appena possibile e cercare di ottenere un posto per l’anno 2017- 2018.

Va segnalato, in termini pratici, che l’applicazione deve essere ripetuta per ogni anno di corso e che per mantenerla occorre seguire alcuni criteri. Anzitutto superare gli esami previsti per l’anno, anche se non ci sono vincoli strettissimi in termini di voti e in secondo luogo non finire fuori corso, cosa peraltro che in tutto il Regno Unito accade davvero raramente.

Se le premesse ci sono e il desiderio di spostarsi non manca, conviene dunque considerare questa opzione. Anche perché molti atenei scozzesi, come ad esempio Glasgow (nella foto in alto), stanno conquistando spazi di primo piano nel mondo accademico d’Oltremanica, garantiscono opportunità equivalenti in termini di occupazione e si trovano in luoghi dove il costo della vita risulta nettamente inferiore rispetto a Londra. Tre vantaggi notevoli, che si ottengono anche senza dover davvero indossare il kilt.

Articolo realizzato in collaborazione con SI-UK, società specializzata nell’assistere studenti internazionali interessati a frequentare l’università UK. Per maggiori informazioni visita il sito www.studyin-uk.com