Dai magnati un miliardo di sterline donati alle università britanniche

Lo scorso anno raggiunta la quota record destinata ad atenei come Oxford e Cambridge, e a finanziare borse di studio, ricerca e restauri

Dai magnati un miliardo di sterline donati alle università britanniche

 

A contribuire al benessere delle università britanniche non sono soltanto le rette “salate” e i fondi ottenuti con i progetti europei. Una buona fonte di finanziamento deriva infatti dalle donazioni di magnati, ex allievi e fondazioni, che lo scorso anno per la prima volta hanno superato il miliardo di sterline, da suddividere tra i 110 atenei registrati. Secondo l’indagine chiamata Ross Case, che viene commissionata annualmente dal Consiglio per l’Avanzamento e il sostegno all’istruzione in Europa (Case), infatti, la filantropia in ambito di educazione superiore sta diventando sempre più diffusa.

Il valore delle donazioni  è aumentato del 23 per cento lo scorso anno, arrivando a 1,06 miliardi di sterline, mentre il numero dei donatori si è ridotto dello 0,5 per cento. Segno che a sostenere il mondo accademico sono benefattori che hanno molti fondi da elargire. I contributi arrivati dalle eredità lo scorso anno sono stati pari a 104,7 milioni di sterline forniti da 1179 persone diverse. Quanto agli ex alunni, sono stati l’ottanta per cento dei donatori totali, cioè 178mila circa su un totale di 223.256.

I fondi arrivati da queste persone, che hanno ricordi e successi legati al mondo universitario, sono risultati pari a 322 milioni, decisamente più sostanziosi di quelli dei non alunni, pari a 149 milioni. Da fondazioni e gruppi sono arrivati poi 442 milioni, mentre le aziende hanno portato complessivamente 82 milioni di sterline. Volendo fare un paragone con l’anno precedente, inoltre, va segnalato che sono aumentati rispettivamente del 16 e del 10 per cento i finanziamenti giunti da allievi e dal fundraising, mentre il 27 per cento dell’aumento va ascritto al numero dei donatori che hanno consegnato finanziamenti da 500mila sterline ciascuno e che sono saliti da 189 a 240.

Il rapporto commissionato dal Council for Advancement and Support of Education (Case), peraltro, non si limita a spiegare da dove arriva questo flusso di denaro, ma ha anche rivelato come è stato investito. A fare cassa sono state soprattutto Oxford (nella foto in alto) e Cambridge, anche se di una buona somma ha beneficiato pure la ricerca condotta presso l’istituto per la ricerca sul cancro, per sviluppare un test genetico destinato a migliorare il trattamento del cancro infantile. Hanno avuto fondi da queste donazioni i ricercatori che si occupano di demenza all’università di Edimburgo e, sempre in Scozia, i lavori per risistemante la McEwan Hall, il salone dove si svolgono le cerimonie di laurea dell’ateneo scozzese, che è stata costruita nel 1897.

Su un fronte completamente opposto, con i contributi delle donazioni sono state create delle borse di studio a Londra per consentire ai ragazzi che arrivano da famiglie svantaggiate e da aree di disagio di frequentare corsi accademici di prestigio, qualora abbiano talento. Anche alcuni ragazzi provenienti da Ruanda, Tanzania e Uganda hanno ottenuto un finanziamento per seguire una laurea all’università di Manchester in materie che nel loro paese non vengono insegnate.

Secondo Sue Cunningham, presidente ed amministratore delegato del Case, aver sorpassato il miliardo di donazioni legittima e dà conferma del grande lavoro fatto da chi si occupa della raccolta di fondi, ma anche da chi sta in prima fila per tenete uniti e in collegamento gli ex alunni, nonostante il passare degli anni. “Vanno ringraziati – ha detto – i filantropi che credono importante investire nel lavoro della ricerca e dell’università. Professionisti che si dedicano alla cultura e in modo profondo riescono a trasformare le vite delle persone e la società in cui sono inseriti”.

Caterina Belloni


Articolo realizzato in collaborazione con SI-UK, società specializzata nell’assistere studenti internazionali interessati a frequentare l’università UK. Per maggiori informazioni visita il sito www.studyin-uk.com