Bambole, mattoncini e plastilina: l’Università di Cambridge lancia il corso dedicato al Gioco

A coordinarlo il professor Paul Ramchandani che analizzerà il ruolo chiave della fantasia nello sviluppo psicologico ed educativo dei bambini

Bambole, mattoncini e plastilina: l’Università di Cambridge lancia il corso dedicato al Gioco

 

All’Università di Cambridge dal prossimo gennaio ci sarà una cattedra dedicata al gioco. Meglio all’importanza del gioco per l’apprendimento. Ad occuparla sarà il professor Paul Ramchandani, che lascerà il suo incarico di responsabile dell’unità di salute mentale di bambini e adolescenti presso l’Imperial College di Londra.

Da quindici anni almeno questo luminare si occupa di lavorare sullo sviluppo intellettuale nell’infanzia, stabilendo quale sia il ruolo del gioco nei processi cognitivi e in quelli di apprendimento. L’incarico di professore di gioco, deve essere sembrato un sogno al docente, da sempre in prima linea nelle indagini su un fronte fondamentale, per il quale però esistono poche pubblicazioni e non abbastanza indagini.

Il professor Paul Ramchandani titolare della nuova cattedra

Il professor Ramchandani sarà incaricato di coordinare il Centre for Research on Play in Education, Development and Learning (soprannominato Pedal). In questo ruolo dovrà scoprire come il gioco supporti l’educazione, sviluppi il benessere emotivo e insegni ai bambini a risolvere i problemi, a lavorare in gruppo, a mantenere il controllo nei momenti di difficoltà. Il suo centro dovrà anche da un lato avviare relazioni con esperti internazionali per stabilire l’importanza del gioco e definire dei protocolli ufficiali, dall’altro fissare delle politiche di tutela, in modo che ai piccoli e ai ragazzi si consenta di giocare in tutti i paesi del mondo.

Perché divertirsi e inventare con bambole, mattoncini o plastilina, è un diritto sacrosanto dei bambini, che troppo spesso nella società contemporanea viene dimenticato. A metterci una pezza sarà quindi l’ateneo di Cambridge, uno dei primi cinque del mondo e ai vertici della classifica delle università inglesi. Un segnale di quanto sia innovativa l’università britannica, che a dispetto dell’austerità di edifici e storia, ha anche ricercato in passato un professore in cioccolato.

A sostenere il progetto è stato un finanziamento della Lego Foundation, che ha messo sul piatto un fondo da 4 milioni di sterline destinato ad alimentare le ricerche e i loro sviluppi. I vertici della Fondazione hanno accolto con entusiasmo la scelta del candidato, convinti che sarà la persona giusta per sottolineare l’importanza di giocare per imparare. Per ottenere il ruolo, il professor Ramchandani ha dovuto partecipare a una selezione per la quale hanno applicato diversi specialisti.

Un numero significativo di candidati, dovuto un po’ al fatto che questo incarico sembra uscito direttamente da una storia a fumetti e un po’ anche allo stipendo, che risulta tutt’altro che fantasioso e ammonta a circa 83mila sterline l’anno.  A far pendere su Ramchandani l’ago della bilancia è stata la sua corrispondenza alle indicazioni del profilo ricercato. Secondo l’università e la Fondazione Lego, infatti, il nuovo esperto doveva dimostrare di avere una eccellente statura a livello internazionale, un buon numero di pubblicazioni di livello in materia, poi entusiasmo, esperienza e capacità di coordinamento. Oltre a una visione chiara dell’importanza del gioco, attività essenziale per crescere felici e  pieni di idee e progetti.


Articolo realizzato in collaborazione con SI-UK, società specializzata nell’assistere studenti internazionali interessati a frequentare l’università UK. Per maggiori informazioni visita il sito www.studyin-uk.com


 

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